ROMA, “GRAND GUIGNOL” ALL’ITALIANA CON LUNETTA SAVINO
“Divertentissima satira di costume: politicamente scorretta, puntuale con la contemporaneità, divertente come una farsa. In pieno stile Grand Guignol. All’italiana”. Sono le parole di Alessandro D’Alatri, Direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, e regista di Grand Guignol all’Italiana spettacolo che debutta a Roma il 17 novembre al Teatro Eliseo (resterà in scana fino a domenica 29 novembre). Protagonisti Lunetta Savino, Umberto Bortolani, Carmen Giardina, Sebastian Gimelli Morosini e Andrea Lupo che si misurano con eroi attualissimi che l’autore, Vittorio Franceschi, traveste da colf depressa, salumiere di successo, guida turistica ignorante con moglie fedifraga, postino sensibilmente gay. “Non è facile parlare di questo spettacolo – dice Lunetta Savino – porto in scena Esterina, una imprevedibile colf, un personaggio che appartiene al mio mondo poetico di attrice e che esprime il mondo tragicomico dell’ingenuità. Conosco Vittorio Franceschi da tanto tempo, come autore, mi piace il suo modo leggero di utilizzare personaggi borderline e mi piacciono i colori che stiamo usando per raccontare una commedia satirica, i colori della composizione scenica che è meravigliosa e i colori caratteriali. Saremo scorretti, cattivi, ma molto divertenti”. Aggiunge il regista: “Tra i miei passatempi preferiti c’è quello di rovistare nei cassetti di Vittorio Franceschi. Riesce ogni volta a sorprendermi per la quantità e la qualità di progetti che saltano fuori come salmoni a primavera. La sorpresa più grande è che molti di loro sono inediti o lo sono soltanto per l’Italia. E’ così che qualche tempo fa mi saltò tra le mani ‘Grand Guignol all’italiana’. Un gioiello che attendeva pazientemente da quindici anni di venire compreso e amato. Chi conosce la drammaturgia di Franceschi sa bene quanto l’ironia sia un elemento costante del suo sguardo sulla vita. In questo caso direi che si è divertito a trasformarla in graffiante satira che fa aleggiare nei due atti come un refolo entrato da uno spiffero e che lentamente si trasforma in un tempestoso vortice. I cinque personaggi, con i loro comportamenti, i linguaggi e il mondo che rappresentano ci accompagnano nel grande vuoto di questi tempi riempiendolo di surreale comicità. E’ uno spettacolo surreale ma veritiero. Caratteristica del teatro che più amo. Per questo motivo ho fortemente voluto che ogni elemento dello spettacolo, dalle scene ai costumi, alle luci, rispondesse a queste peculiarità. Quindi grande divertimento, ma al tempo stesso, proprio come in un Grand Guignol, una feroce condanna dell’egoismo e del perbenismo. (PO / red)
PERUGIA, “TRADIMENTI” CON AMBRA AL TEATRO STABILE DELL’UMBRIA
Prima di arrivare a Roma faranno tappa a Terni (lunedì’ 16 e martedì 17 novembre) e a Perugia (Teatro Morlacchi, mercoledì 18 e giovedì 19). Si tratta di attori molto amati della scena italiana: Ambra Angiolini e Francesco Scianna. Diretti da Michele Placido mettono in scena “Tradimenti”: una delle opere più note del Premio Nobel Harold Pinter. Robert ed Emma sono apparentemente una coppia felicemente sposata, hanno successo nei loro rispettivi lavori e sono buoni amici di Jerry e sua moglie Judith. A una festa Jerry confessa ad Emma di amarla e lei ricambia lo stesso sentimento. Ma Robert il più perspicace, il più arguto, il più scaltro dei tre personaggi si accorge dell’infedeltà di sua moglie e infine Emma schiacciata dalle proprie bugie e dal tradimento finalmente confessa.
POTENZA, PINO QUARTULLO PORTA IN SCENA “QUALCHE VOLTA SCAPPANO”
Sembra una sera come tante altre, in casa di Alessandro e Marzia. Sposati da oltre vent’anni, professionalmente realizzati, e legatissimi al loro cane Toutoù, i due coniugi all’improvviso vedono crollare il loro mondo, le loro certezze. O almeno quelle che credevano tali. Alessandro ha portato fuori per il giretto serale Toutoù, ma ahimè rientra a casa senza di lui. Tragedia. Il cane è fuggito. Non si è perso come Marzia rimprovera ad Alessandro, non è stato abbandonato come tante, troppe volte, accade. No. La sua è una deliberata dichiarazione di ribellione. Perché un cane ha una sua identità, una sua dignità. E perché all’improvviso l’amato quadrupede di casa diviene il rivelatore di disagi e compromessi, l’elemento sublimante di carenze affettive, di vuoti opportunamente celati, ed il detonatore di segreti, complice l’arrivo dell’amico Paolo figura chiave nella vicenda e nella movimentata serata. “Qualche volta scappano” è una commedia teatrale divertente, ironica, pungente ed intelligente. Ed è l’ultimo lavoro di Pino Quartullo: attore, regista, sceneggiatore e doppiatore. Sono molti, infatti, i talenti di Quartullo il cui volto è noto al grande pubblico grazie a fiction di successo (“L’ispettore Coliandro”, “Rimbocchiamoci le maniche” ). Dal 19 al 20 novembre Quartullo sarà in scena al Teatro Francesco Stabile di Potenza insieme a Rosita Celentano (l’attrice e conduttrice scelta da Carlo Conti per la Giuria di Sanremo Giovani, qui al suo debutto teatrale) e ad Attilio Fontana vincitore della terza edizione del fortunato programma Rai “Tale e Quale Show”. Dopo la prima teatrale a Potenza la tournée proseguirà in provincia di Potenza: il 21 a Melfi, il 22 a Oppido Lucano, il 29 Moltiterno. E poi il 30 a Lavello, il 5 dicembre a Venosa. Per l’anno nuove queste le date in programma: il 3 gennaio ad Asiago, il 7 gennaio Lamporecchio (Pistoia), il 9 gennaio a Matera, il 14 gennaio Palau (Olbia), il 15 gennaio a Tempio (Olbia), il 16 a San Gavino Monreale (provincia del Medio Campidano in Sardegna). “Dopo tanti episodi di persone che abbandonano i cani, noi portiamo in scena la storia di un cane che abbandona i suoi padroni. Qualche volta scappano. Può scappare un cane, il proprio partner, possono scappare dei cattivi pensieri, delle parole sbagliate, un amico, una situazione di mano, un tradimento. E un cane scappato può diventare il segnale di un amore in crisi, di qualcosa di cui non ci si è accorti. E questo succede ad Alessandro e Marzia che stanno insieme da tanti anni” spiega Quartullo. La commedia è frutto della penna di due autori francesi contemporanei, il cui titolo originale è Toutoù. “Qualche volta scappano”, nell’adattamento italiano di Pino Quartullo che ne firma anche la regia, rivela il legame oggi fortissimo, a tratti paradossale, ma diffusissimo, che si instaura con i propri animali domestici. Che smettono di essere considerati tali, ovvero esseri viventi che appartengono ad una specie propria, per essere umanizzati in un eccesso di amore, o nel desiderio di trovare in loro affetti, legami, corrispondenze amorose. Molti si riconosceranno in Marzia ed Alessandro, e molti in Paolo, amico tutto raziocinio e persino un po’ cinico nel ridicolizzare il dramma divampato a casa dei suoi amici per la fuga del cane, ma a sua volta ricco di sfaccettature, debolezze ed errori che poi alla fine sono quelle che un po’ tutti raccolgono. Perdonerà alla fine Toutoù i suoi padroni? Si sistemerà tutto quanto la sua deliberata fuga ha scatenato?(red)
ROMA, ALL’OROLOGIO “ORFEO ED EURIDICE”
Per la prima a Roma va in scena al Teatro dell’Orologio dal 17 al 22 novembre lo spettacolo Orfeo ed Euridice, scritto e diretto da Cèsar Brie e interpretato da Giacomo Ferraù e Giulia Viana. Lo spettacolo ha debuttato a Campo Teatrale di Milano all’inizio del 2014 ed è stato ospitato dal Teatro Elfo Puccini di Milano, con eccezionale successo di pubblico e critica. Il testo ripercorre il celebre mito di Orfeo ed Euridice per trattare tematiche ferocemente attuali e politicamente ed eticamente scomode, che da anni dividono l’opinione pubblica: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia, la responsabilità della coscienza umana di mettere fine alla vita, o di permettere che ne proseguano le sofferenze. Musiche Pietro Traldi, costumi Anna Cavaliere, disegno luci Sergio Taddo Taddei, produzione Teatro Presente in co-produzione con Eco di Fondo. (PO / red)
MILANO, DOPO ISTANBUL TORNA IN ITALIA “ROMEO E GIULIETTA”
Si è concluso nei giorni scorsi, con un autentico trionfo, l’ultima rappresentazione a Istanbul di “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”, lo spettacolo campione d’incassi, prodotto da David Zard per la regia di Giuliano Peparini. Lo spettacolo è tornato a Istanbul a grande richiesta dopo l’enorme successo dell’anno scorso, in uno dei teatri più moderni di tutta Europa inaugurato tre anni fa all’interno del Zorlu Center (forse il più bel centro commerciale al mondo), per otto recite straordinarie che hanno registrano il tutto esaurito. Tutte le sere una standing ovation ha salutato gli artisti ed i ballerini, con applausi a scena aperta per oltre 15 minuti. La stampa e tutti i media turchi hanno definito “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” lo spettacolo più bello e la più bella e avveniristica produzione che si sia mai vista al Zorlu Center Theatre, che in questi anni ha avuto in programma le produzioni originali di Broadway di Cats, Phantom of the Opera, Beauty and the Beast, Jersey Boy e Mamma Mia. “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” torna in Italia il 20 novembre a Milano per poi proseguire a Lugano, Padova, Napoli, Bari, Lecce e Bologna. E’ inoltre prevista una tournée nel Centro e Sud America, per tornare in Italia fra circa tre anni. Il musical è tratto dall’opera di William Shakespeare; musiche e libretto di Gérard Presgurvic, versione italiana di Vincenzo Incenzo, regia e direzione artistica di Giuliano Peparini; coreografie di Veronica Peparini; Scenografia di Barbara Mapelli; Costumi di Frédéric Olivier; Casting Director e Vocal Coach Paola Neri. Queste le possime tappe: Milano – Teatro Linear4Ciak il 20, 21 e 22 novembre; Lugano – Teatro LAC il 26, 27 e 28 novembre; Padova – Gran Teatro Geox il 18,19 e 20 dicembre; Napoli – Teatro Palapartenope il 26 e 27 dicembre; Bari – TeatroTeam dal 6 gennaio 2016; Lecce – Teatro Politeama Greco il 16 e 17 gennaio; Bologna – Teatro EuropAuditorium dal 28 gennaio 2016.(PO / red)