Milano, 17 nov – “La nostra manifestazione è stata inclusa dal Ministero per lo Sviluppo Economico tra le fiere di settore strategiche per la promozione del Made in Italy nel mondo. A questo importante riconoscimento si aggiunge quello del governo Usa, che per il quarto anno consecutivo ha identificato Eicma come fiera di riferimento per le aziende americane del settore. Il nostro, dunque, è oggi più che mai un evento di interesse internazionale, ma ha anche una responsabilità in più: quella di essere ambasciatore dell’eccellenza e del saper fare italiano nel mondo”. Lo ha dichiarato Antonello Montante, presidente di Eicma (Esposizione Mondiale del Motociclismo di Confindustria), nel corso dell’inaugurazione della 73.ma edizione dell’Esposizione presso l’Auditorium di Fiera Milano. “Il brand Made in Italy, inteso non solo come produzione, ma come percezione del prodotto nel suo insieme, è un asset fondamentale capace di proiettare all’estero le imprese italiane” ha aggiunto sottolineando anche che “lo scorso novembre, la nostra Esposizione ha festeggiato i primi cento anni di vita. In quell’occasione abbiamo ripercorso la storia di Eicma e l’abbiamo raccontata in un volume straordinario, edito da Mondadori Electa e che presto sarà in tutte le librerie in Italia e negli Stati Uniti. Sfogliando quelle pagine, ci si rende conto che la storia delle due ruote si intreccia fittamente con la storia del nostro Paese. Il nostro settore non ha solo accompagnato i cambiamenti sociali e culturali dell’Italia lungo i decenni, ma ha anche contribuito a superare le crisi economiche che si sono succedute. E anche in questi ultimi anni, di profonda difficoltà, ha fatto la propria parte, riuscendo a mantenere il primato europeo per numero di addetti impiegati e per fatturato. Tenacia che si riflette anche nei numeri di questa esposizione che registra il record di superficie occupata negli ultimi anni. E oggi possiamo essere orgogliosi del fatto che i migliori marchi a livello mondiale spesso sono anche le migliori aziende totalmente italiane. Un primato che pochi altri settori possono vantare”.
(red)