New York, 17 nov – Alberto Burri protagonista con una grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York, fino al 6 gennaio. La mostra “Alberto Burri: The Trauma of Painting”, realizzata col supporto di Lavazza, è l’evento principale delle celebrazioni del centenario dell’artista, nato il 12 marzo 1915 a Città di Castello, nel Perugino e morto il 13 febbraio 1995 a Nizza. In esposizione 100 opere, dalla fine degli anni Quaranta agli ultimi anni di vita, selezionate dalla curatrice Emily Braun in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri di Città di Castello, che ha prestato 40 opere. Ampio spazio viene dato ai “Cellotex”, realizzati a partire dalla fine degli anni Settanta. La mostra mira a rileggere il ruolo di Burri nel rapporto con gli Usa. L’artista umbro iniziò a dipingere proprio come prigioniero di guerra in Texas nel ‘43-45 (militare in Africa era stato catturato dagli inglesi) e poi, a Chicago, New York e Los Angeles espose, dal ’53, le sue prime mostre. Nel 1978 lo stesso Guggenheim di New York gli dedicò una retrospettiva.. Burri nel 1955 sposò un’americana, Minsa Craig, e dal 1063 ha iniziato a trascorrere lunghi periodi a Los Angeles, alternandoli ai soggiorni nella sua Città di Castello. (Gnk)