oma, 17 nov – “Quando sentiamo che i terroristi di Parigi sono francesi o belgi non dobbiamo rimanere
sotto shock. Si tratta semplicemente di una evidenza che mette tutti i paesi della UE davanti al fallimento
delle rispettive politiche di integrazione”. Lo dice il presidente del Comitato per le Questioni per gli italiani
all’estero Claudio Micheloni, al convegno per la presentazione del documentario Voyage en Barbarie, sulla
tratta degli schiavi in Eritrea. “Le politiche di integrazione non sono un tema giuridico ma un problema di
cultura” aggiunge Micheloni che, da emigrante in Svizzera, ricorda come
“nel 2004 abbiamo scritto un testo comune tra migranti prima di sottoporlo alla Svizzera: ci volle un anno e
mezzo per quattro paginette che poi trattammo con il governo. È’ un processo molto lungo”.
(Sis)