Bruxelles, 4 dic – La presidente della Commissione per le petizioni Cecilia Wikström ha comunicato che la petizione sul contrasto al fenomeno della processionaria del pino, presentata da Francesco Foglia, è stata dichiarata ricevibile dal Parlamento europeo, in quanto il suo oggetto rientra nell’ambito delle attività dell’Unione europea. La commissione per le petizioni, ha quindi chiesto alla Commissione europea di svolgere uno studio preliminare sui vari aspetti del problema. La commissione ha, inoltre, ravvisato l’opportunità di sottoporre le questioni sollevate nella petizione, anche alla commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo. In Italia la lotta alla processionaria è diventata obbligatoria, per effetto del Decreto 30 ottobre 2007 che lascia alle Regioni la disciplina di dettaglio concernente le disposizioni fitosanitarie per tale lotta obbligatoria. Misure, però, che risultano insufficienti ed inadeguate anche perché dispongono che gli interventi siano effettuati “a cura e a spesa dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate” i quali, molto spesso, sono privati cittadini. Da qui i motivi di Francesco Foglia, 23 anni, giornalista di affari europei, di sottoporre il problema al Parlamento europeo, tramite una petizione trasmessa il 18 febbraio scorso nella quale ha invocato l’articolo 191 Titolo XX del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea secondo cui la politica dell’UE in materia ambientale contribuisce a perseguire obiettivi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente, di promozione di misure destinate a risolvere i problemi dell’ambiente a livello regionale o mondiale e, in particolare, a combattere i cambiamenti climatici. “Non si può continuare ad ignorare un problema molto importante che è presente in diverse regioni europee e che ha bisogno di una normativa più adeguata e di un approccio sistemico” ha dichiarato Foglia.
(red)