“Sono contenta: mi piace vincere le medaglie”: Nicole Orlando (nella foto di Mauro Ficerai) confessa la propria gioia in un colloquio con il Corriere della Sera, dopo i trionfi dei mondiali in Sudafrica, in cui ha portato a casa quattro ori (100 metri, salto in lungo, triathlon con record del mondo, staffetta 4 per 100) e un argento (nei 200). Un trionfo dedicato alla nonna (morta l’anno scorso) e celebrato due giorni fa anche dal premier Matteo Renzi su Facebook, insieme a quello della delegazione italiana che ha conquistato complessivamente 32 medaglie, di cui 19 d’oro ai mondiali di atletica leggera e di tennis tavolo riservati ad atleti con sindrome di Down: “Grazie alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, avete fatto onore al nostro Paese e a tutti quelli che non si arrendono mai. Siete un esempio per tutti”. La vittoria più importante di Nicole e degli altri atleti della Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale è stata proprio quella di non arrendersi mai davanti ai pregiudizi.
LE MEDAGLIE. Quello in Sudafrica è stato anche il Mondiale di Sara Spano, oro nei 400 e nei 200 e di Giulia Pertile, con i due oro nella marcia, che ha portato a 9 le medaglie mondiali individuali della sua ricchissima bacheca, diventando l’azzurra più medagliata di sempre; Silvia Preti ha conquistato oro e record nei lanci categoria mosaico, Giovanna Tiano si è resa protagonista di un 800 metri che alla fine sarà ricordata come la gara più avvincente di questo mondiale. Menzione d’onore per Sara Bonfanti, protagonista nelle staffette ma anche nel giavellotto, gara nella quale arriva terza. Tra gli uomini non si possono non citare Stefano Lucato e Gabriele Festa: la loro “rivalità” nella marcia gioca a favore di un’Italia che, negli 800 e 1500 marcia, si porta a casa ben 4 medaglie, due oro e altrettanti argento. Gabriele Rondi è ancora il signore indiscusso del salto in lungo, ma il lombardo si prende anche la soddisfazione di un bronzo sui 100 metri battendo quel Luca Mancioli che, poco più tardi, si rifarà con gli interessi conquistando l’argento nei 200 metri. Zugno e Casarin rappresentano il cuore di una nazionale che, nonostante l’età, non molla mai; le staffette femminili andranno meglio di quelle maschili che comunque totalizzeranno due secondi posti. Nieddu sarà importante nelle staffette, mentre per Bora e Capitani, entrambe esordienti, ci sarà tempo per rifarsi. Nel tennis tavolo Nadia Cannonieri conquista l’unico ma preziosissimo oro vinto dalla squadra italiana, mentre le due medaglie d’argento le conquistiamo con la gara a squadre e il doppio maschile composto da Mondino e Giomo, con l’ultimo capace anche di mettersi intorno al collo un bronzo nel singolare maschile. D’Oria completerà il novero delle medaglie con un bronzo nel doppio giocato con il portoghese Goncalves. E Nicole Orlando, intanto, come confessa al Corriere della Sera, guarda già al prossimo obiettivo: “Mi devo preparare alle Olimpiadi di luglio, a Firenze”. Fedele al principio di non arrendersi mai.
(Red – 4 dic)