Elsa Fornero, già ministro del lavoro e delle politiche sociali, ai microfoni di Radio Cusano Campus, ha commentato così le dichiarazioni di Tito Boeri, numero 1 dell’ Inps, in merito alle future pensioni dei giovani: “Qui, di nuovo, mi sembra che ci sia molto rischio nella piega che ha preso questa discussione. Rischio e anche un po’ di terrorismo psicologico e davvero non ce n’è bisogno. La vera discussione è sul lavoro. Non basta una legge per dare alle persone delle pensioni generose. Bisogna fare in modo che i giovani entrino presto nel mondo del lavoro con forme contrattuali il più dignitose possibile. Dobbiamo aiutare le persone a trovare lavoro e poi dire a chi non ce l’ ha fatta che avrà comunque una pensione adeguata a carico della fiscalità generale. Sul tema pensioni c’è allarmismo ingiustificato. L’ allarme deve essere sul lavoro non sulle pensioni che i lavoratori prenderanno tra quarant’ anni. Fatico a immaginare un trentenne che pensa già alla pensione. La pensione non può essere la prima preoccupazione. La mia risposta a questo terrorismo psicologico è quella di ricordare che le pensioni non ci saranno soltanto se non ci sarà stato il lavoro”.
(9 dic – PO / red)