Roma, 21 dic – “L’anno che volge al termine è stato segnato da iniziali e parziali segnali di ripresa dalla gravissima crisi economica, che confortano sulla correttezza del percorso intrapreso dal Governo, internamente e nell’ambito dell’Unione europea, e che al tempo stesso impongono un impegno stringente, coerente e corale per ridurre le diseguaglianze, sottraendo alla marginalità e all’incertezza chi è rimasto indietro, e per restituire prospettive e speranza in particolare ai più giovani. In questa direzione, è essenziale ridare vigore al processo di integrazione per fare uscire l’Europa “da una logica emergenziale che la rende debole e meno credibile” perché storicamente “non c’è mai una stata crescita democratica separata da una crescita del lavoro e delle opportunità di sviluppo”. Nella stessa direzione è urgente anche rafforzare la partecipazione democratica ai meccanismi decisionali dell’Unione, secondo rinnovati equilibri fra Stati membri, istituzioni europee, corpi sociali e cittadini europei; e incrementare sostanzialmente il peso geopolitico dell’Unione nel mondo, perseguendo unità di intenti e solidarietà fra i Paesi membri”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo discorso di auguri al Capo dello Stato del Presidente del Senato, alla presenza delle alte cariche dello Stato, al Palazzo del Quirinale.
(Sis)