Roma, 8 gen – Pensare che la Grecia, “in quanto paese di primo arrivo, da solo potesse assicurare a tutti un asilo fa a pugni con la realtà. L’asilo dev’essere europeo rendendo permanente il meccanismo che chiamiamo ‘relocation’ . E per chi non ha titolo per essere accolto, anche i rimpatri debbono essere un compito europeo. Stiamo parlando di centinaia di migliaia di persone da rimandare in paesi ‘sicuri’”: lo afferma in un’intervista alla Stampa il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Riguardo all’ipotesi di una polizia comune da schierare alle frontiere, Gentiloni afferma: “Ne sarei felicissimo. Tutto quello che c’è già di comune, da Frontex a Triton, è nato dall’iniziativa italiana. Però colgo troppa ipocrisia in certi discorsi sulla difesa delle frontiere esterne. L’Europa ha già una flotta navale nel Mediterraneo. Domando: per difendere le frontiere esterne deve respingere i barconi dei profughi in fuga dalle guerre?”. (Red)