SE L’INDAGATORE DELL’INCUBO E’… UGO FOSCOLO
Le donne non resistono al suo fascino. I nemici della patria lo temono. Mostri e misteri sono il suo mestiere. Di nome fa Ugo, di cognome Foscolo ed è un indagatore dell’incubo. Qualcosa non torna? Solo se non avete ancora letto “Ugo Foscolo – Indagatore dell’incubo” di Davide La Rosa, autore, fra le altre cose, della serie Suore Ninja. Dopo il debutto del volume lo scorso dicembre, accolto con favore da lettori, giornali e magazine online, sbarca in fumetteria e nello shop online saldaPress la versione del volume in versione bonellide per collezionisti (tiratura limitata a 500 copie numerate, euro 10.90), con copertina disegnata a quattro mani da Carmine Di Giandomenico e Davide La Rosa che, assistiti dai colori di Sara Spano, omaggiano a modo loro la storica copertina che segnò il debutto di un altro storico indagatore dell’incubo.“Ugo Foscolo – Indagatore dell’incubo” è il primo di una serie di libri a fumetti ambientati nello stesso demenziale universo narrativo, battezzato La Rosa Universe. Storie letteralmente disegnate male, in cui gli scrittori italiani di secoli fa vengono reinventati e poi scaraventati in avventure fantastiche che nulla hanno a che fare con lo scrivere. Nel volume uscito lo scorso dicembre e ora riproposto in edizione variant, il famoso poeta di Zante ha una missione precisa: indagare sulla morte di Jacopo Ortis. Nel frattempo, si imbatterà in una innumerevole serie di strane creature – un mostro fatto con parti di salumi, un demone babilonese vermiforme, una strana invasione di resuscitati e molto altro ancora – ma, soprattutto, dovrà affrontare una spietata organizzazione che, nell’ombra, sta architettando il solito piano diabolico ai danni del Mondo).
DESTRA E SINISTRA, NUOVO PARADIGMA E’ CRESCITA VS DECRESCITA?
“Destra e sinistra addio”, di Maurizio Pallante, edito da Lindau, è il manifesto di chi rifiuta la vecchia politica schiava di un’economia disumana e ne chiede una nuova, che permetta di conseguire un vero benessere. L’autore spiega nel libro che è arrivato il momento di dire addio a questa obsoleta rappresentazione di interessi contrapposti e di rifondare l’analisi e l’azione politica sulla base di uno sguardo nuovo: destra e sinistra sono definizioni antiche, che risalgono ai tempi della Rivoluzione francese, che per secoli hanno rappresentato opzioni contrastanti, collettrici di idee, progettualità, sentimenti diversi. Oggi però appaiono entrambe espressioni di una storia finita: quella di un mondo che puntava a una crescita senza limiti, della quale non ha mai considerato i costi. È dunque necessario costruire un paradigma nuovo, e su questa base ridefinire programmi e progetti politici e sociali. Come testimoniano l’enciclica del Papa e il vivace dibattito che ne è seguito, il processo è già iniziato, ma la classe politica – da entrambe le parti – sembra non esserne ancora pienamente cosciente, o non avere la forza di trovare risposte adeguate ai bisogni del nostro tempo. “Il confronto politico tra destra e sinistra si è sempre svolto a partire da una comune valutazione positiva del modello di produzione industriale – afferma Pallante – oggi la crescita ha oltrepassato le capacità del pianeta di fornirle la quantità crescente di risorse di cui ha bisogno, e il mercato induce a scatenare guerre per tenere sotto controllo le zone del mondo più ricche di risorse, suscitando nei paesi meno industrializzati ondate migratorie incontenibili. Per bloccare le cause di questi processi distruttivi è necessario sviluppare tecnologie più avanzate, finalizzate ad accrescere l’efficienza con cui si trasformano le materie prime. Occorre avviare una decrescita selettiva, fondata sulla riduzione degli sprechi e dell’impronta ecologica dell’umanità. Se si abbandona l’ideologia della crescita, che ha accomunato la destra e la sinistra, è anche possibile articolare in maniera diversa e rilanciare la tensione all’uguaglianza. Una critica alla gestione della destra di questa fase storica, e una presa di coscienza che la sconfitta della sinistra sia stata la sconfitta dell’applicazione storica che ha dato dell’uguaglianza, non dell’idea di uguaglianza. Del resto, come ha avuto un inizio storico, la diade “destra-sinistra” potrebbe avere fine con la fine della possibilità di continuare a far crescere la produzione di merci. È il momento di intraprendere un percorso politico nuovo, di aprire una nuova fase della storia in cui l’economia non sia più schiava della distopia della crescita infinita”.
RAZZA PARTIGIANA, NUOVA VERSIONE CON READING WU MING
Dopo il successo della prima edizione del libro dedicato alla breve vita del partigiano Giorgio Marincola, ecco la nuova versione aggiornata e arricchita da un cd del reading di Wu Ming e da un testo inedito di Antar Mohamed, nipote del nostro protagonista. Prefazione di Alessandro Triulzi. “Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola (1923-1945)” di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio (Iacobelli Editore, Collana Frammenti di memoria, pagine 192, euro 15) è la storia di un liceale che viveva in Italia alla fine degli anni ’30. L’incontro con Pilo Albertelli, suo insegnante di Storia e Filosofia poi trucidato alle Fosse Ardeatine, gli aprì la mente e diventò un partigiano, l’unico partigiano italo-somalo decorato alla memoria. Questo libro è stato fortemente voluto dalla sorella di Giorgio, Isabella Marincola, che ha messo a disposizione le carte private di Giorgio, i suoi appunti di storia, filosofia, economia politica, ma anche i suoi tentativi letterari e poetici. I due curatori, studiosi e appassionati della Resistenza romana, hanno scavato negli archivi e parlato con parenti e amici di Giorgio Marincola. Poi hanno messo insieme tutti i frammenti di memoria per poter raccontare la sua storia, così simile eppure così diversa da quella di tanti giovani italiani che, come lui, decisero da che parte stare e pagarono per quella scelta.
LIFE AND DEATH, SE TWILIGHT AL CONTRARIO
Ritorna il fenomeno mondiale che ha conquistato più di 155 milioni di lettori in tutto il mondo (oltre 5 milioni solo in Italia). Una speciale doppia edizione in unico volume double-face per il decimo anniversario di Twilight, con un capitolo inedito della saga: “Life and Death”, di Stephanie Meyer, un’originale riscrittura di Twilight che riapre le porte del piccolo mondo di Forks, ma questa volta la storia è narrata attraverso la tecnica del gender swap, ossia invertendo i sessi dei protagonisti e introducendo nuovi personaggi e la sorpresa di un finale completamente nuovo. Un testo che vanta un milione di copie vendute in poche settimane negli Stati Uniti, ed è in in corso di pubblicazione in Francia, Olanda, Germania, Spagna, America Latina, Messico, Brasile, Portogallo, Svezia, Finlandia, Danimarca, Cina. Questo volume apre la nostra nuova collana Lainya, dedicata al mondo young adult.
LA DEA DEI ROBOT, 50 ANNI DI MECCATRONICA
Nel 2017, secondo la Ifr (International Federation of Robotics), lavoreranno nel mondo oltre due milioni di robot industriali. La crescita media del settore nei prossimi anni è stimata attorno al 12%. A fine 2008, l’industria della robotica ha creato tra gli otto ed i dieci milioni di posti di lavoro, in gran parte destinati a tecnici altamente specializzati. Il nostro Paese (con 4701 unità vendute nel 2013, pari al 10,9% della produzione europea) ha da sempre svolto un ruolo importante nella robotica mondiale. Proprio in Italia, infatti, sono nati tre tipi di robot: quello di misura, di montaggio e il laser. Un libro appena uscito – La Dea dei robot, autore Tito Gaudio, editore Cartman Edizioni (www.cartmanedizioni.it), 256 pagine – racconta, a mezzo secolo di distanza, la nascita ed i primi passi della Dea (Digital Electronic Automation) di Torino, una delle più prestigiose aziende italiane della meccatronica. È alla Dea, infatti, che si deve il progetto e la produzione della prima macchina di misura tridimensionale di precisione al mondo. Il libro è un reportage, minuzioso e appassionato, della prima giornata di lavoro di un adolescente calabrese arrivato a Torino con il Treno del Sole, una valigia di cartone e poche lire in tasca. Lunedì 13 settembre 1965. Un pretesto per raccontare com’è nata e cresciuta all’ombra della Mole l’azienda che in quegli anni ha dato vita e impulso alla meccatronica.