Roma, 9 feb – “Pericolosi, rumorosi, arroganti: venivano percepiti così i ‘Gastarbeiter’ (lavoratori ospiti, ndr) nella Germania degli anni cinquanta. 14 milioni in tutto, arrivati dal 1955 al 1974 nella Repubblica Federale Tedesca alla luce degli accordi bilaterali stilati con numerosi paesi di immigrazione. Tra questi c’era l’Italia, ma anche la Turchia, il Marocco, la Tunisia. Situazioni certamente diverse da quelle dei rifugiati attuali, ma con tante analogie. Una storia di successo: circa il 90% di loro sono rientrati e hanno contribuito con i loro guadagni ad arricchire le zone di origine. Quelli che sono rimasti, invece, in linea di massima si sono integrati bene in Germania, nonostante le difficoltà”. Lo ha affermato Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del Pd alla Camera, nel corso della conferenza “Da Gastarbeiter a EU Worker” organizzata oggi dal Goethe Institut di Roma. Insieme a lei, al dibattito ha preso parte il Professor Oliver Janz, ordinario di storia contemporanea alla Freie Universitaet di Berlino. (PO / Sip)