(16 febbraio 2016) Cala il sipario sulla 31esima Campagna estiva del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), con la chiusura della Base italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova e la partenza, avvenuta domenica scorsa, degli ultimi 27 partecipanti. È invece ancora in via di completamento la campagna oceanografica condotta nel Mare di Ross a bordo della Nave Italica, a cui partecipano numerosi ricercatori e tecnici italiani, e che alla sua conclusione farà rientro in Nuova Zelanda. Sono 90 i ricercatori coinvolti nel corso di questa campagna estiva nelle attività di ricerca in diversi ambiti scientifici, per un totale di 40 progetti riguardanti le scienze della vita, della Terra, dell’atmosfera e dello spazio. I dati raccolti in Antartide saranno elaborati nei prossimi mesi presso i laboratori italiani che hanno preso parte ai progetti. Per una campagna che è finita, un’altra che è appena cominciata: presso la Base italo-francese Concordia, che si trova sul plateau antartico a 3.300 m di altitudine, ha preso infatti avvio la 12esima campagna invernale lo scorso 9 febbraio, data dell’ultimo collegamento aereo con la base, che segna definitivamente la fine della stagione estiva. Per i prossimi otto mesi un gruppo di 12 persone – 5 italiani del Pnra, 6 francesi dell’Ipev (Istituto polare francese Paul Emile Victor) e 1 medico dell’Esa (Agenzia spaziale europea) – rimarrà in completo isolamento per mantenere attive le attrezzature sperimentali e per condurre studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia, geofisica e biomedicina. Le spedizioni del Pnra sono promosse e finanziate dal Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca) e attuate dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) con il coordinamento scientifico del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche). (Red)