Torna per il settimo anno consecutivo, “Libri come” la Festa del Libro e della Lettura che animerà, dal 18 al 20 marzo, tutti gli spazi dell’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo lettori, addetti ai lavori, studenti, curiosi. Promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Instituto Cervantes, Rai Radio 3, a cura di Marino Sinibaldi con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco, “Libri come” è una festa di tre giorni in cui scrittori e lettori possono incontrarsi e vivere insieme, oltre il libro, l’esperienza della lettura, attraverso conferenze, dialoghi, lezioni, workshop, presentazioni, laboratori. Il Parco della Musica diventa così una grande biblioteca animata dove i lettori possono confrontarsi dal vivo con i grandi protagonisti della letteratura e della cultura mondiale. Il titolo dell’edizione di quest’anno Roma e le altre (città) introduce uno dei temi più attuali del dibattito contemporaneo e anche uno dei motivi ispiratori più affascinanti della letteratura. Oltre a Roma saranno molte le città che diventeranno protagoniste nel racconto degli scrittori: Istanbul, Londra, Barcellona, Damasco, Gerusalemme, New York Parigi, Monte Carlo, Milano, Trieste, Latina, Venezia, le città africane, ma soprattutto saranno numerose le occasioni di confronto su tanti aspetti che riguardano la vita quotidiana dei cittadini: politica e mondo del lavoro, famiglia e futuro, nuove tecnologie, consumi, beni comuni, turismo e spettacolo, shopping. Ma anche: amore e guerra, povertà e cimiteri, giornalismo e urbanistica, arte e cinema.
(Red)
“DOPO L’ESTATE”, LE POESIE DI BETTELLI
E’ già disponibile, dal 23 febbraio scorso, la raccolta di poesie di Marcello Bettelli “Dopo l’estate”, uscita per i tipi digitali di Matisklo Edizioni. Si tratta dell’esordio letterario per il medico modenese, accompagnata dalla prefazione di un altro medico/scrittore, Ivano Ferrari. La raccolta è articolata in sei sezioni, ognuna delle quali raccoglie testi relativi ad un aspetto dell’esistenza raffrontato alla Verità, intesa non come realtà data e condivisa ma come ricerca da affettuarsi personalmente, come traguardo cui ambire sia attraverso la ragione sia attraverso la poesia (“quando ho voglia di chiarezza / quando ho bisogno di verità / scrivo versi / solo, davanti alla pagina bianca / so che avrò tutto quanto mi spetta”, “la poesia non ha menzogna”). Marcello Bettelli nasce a Tripoli da famiglia italiana nel 1945 per poi rimpatriare nel 1960 in provincia di Modena, luogo d’origine del padre, dove conclude la scuola superiore e l’università. Medico a ventiquattro anni, prima in ospedale e successivamente come medico di famiglia; forte lettore, dalla metà degli anni ’80 inizia ad interessarsi alla poesia, dalla metà dei ’90 inizia a scriverne. “Dopo l’estate” è distribuito in formato eBook, al prezzo di 2,99 euro, in tutte le principali librerie online, e va ad arricchire la collana “Comete” dedicata alla poesia di Matisklo Edizioni, casa editrice digitale con sede a Savona ma che negli ultimi due anni ha pubblicato opere di poeti contemporanei da tutta Italia, tra cui “Il labirinto” di Hasan Atiya Al Nassar (di origini irachene ma da anni in esilio a Firenze), “Le cose stesse” del torinese Carlo Molinaro, “Dell’assenza e della presenza” della salernitana Eleonora Rimolo e “She’s Waiting for a Portrait” di un’altra modenese, Francesca Ferrari.
“IL VENTO ADDOSSO” CHE SCUOTE IL PIEMONTE
Dopo Ivrea e Chivasso, Castellamonte e la collina torinese, “Il Vento Addosso”, di Alberto Probo, sbarca il 4 marzo a San Benigno Canavese. Prossime date già programmate: Montanaro, Castagneto Po, Caluso e, ovviamente, Torino. “Il Vento Addosso” è una spy story, in salsa noir italiana, ferocemente etica, che dalle spiagge del Messico alle piogge del Canavese non lascia tregua. Visionaria come un film, velenosa come una maledizione, densa come il sangue, ossessiva come un sortilegio. Parla di rabbia, di onde, di incubi, di neve, con amore, con dolore, con poesia, con speranza. Un po’ Mission Impossible e un po’ Il cucchiaio d’argento. Quattro generi in un solo libro.
(Sis)
“LA LUNA E’ DEI LUPI”, LO DICE GIUSEPPE FESTA
Ruscelli dipinti d’argento dalla luna, nastri di profumi colorati tesi sui prati, sagome di cervi come macchie di buio su una tela d’ombra. E un’oscura minaccia oltre il confine. Questo è il mondo di Rio, un lupo dei Monti Sibillini raccontato da Giuseppe Festa nel suo “La luna è dei lupi” (Salani editore). A lui è affidata la sopravvivenza del suo branco piegato dalla fame e dalla scarsità di nuove nascite, costretto ad affrontare un lungo viaggio nei meandri di una natura da scoprire e difendere, nell’eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell’uomo e dei suoi cani. L’entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili. Tra le meraviglie della natura selvaggia e le insidie del mondo degli uomini, l’emozionante viaggio di un branco alla ricerca della libertà. Una trama che si trasforma in un sorprendente gioco di specchi, dove ogni lettore ha la possibilità di osservare la natura degli animali e la società degli uomini dal punto di vista dei lupi. Una storia che diventa metafora della condizione umana, tra conflitti e amicizia, istinto e ragione, pregiudizi e accettazione del diverso. ‘Chissà se anche gli uomini pregano’ si chiede a un tratto Lama, una femmina del branco, contemplando la luna. Perché i lupi pregano.
LA RAGAZZA DEL TRENO SPIATA DA PAULA HAWKINS
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, autore de “La ragazza del treno”, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile. Decisamente il debutto dell’anno, ai vertici di tutte le classifiche.