(26 febbraio 2016) Rafforzare le competenze e valorizzare il ruolo del commercialista quale consulente globale d’impresa, aumentare il numero delle imprese, in particolare le pmi, che operano sui mercati esteri, sostenere le iniziative di attrazione degli investimenti esteri in Italia e politiche che favoriscano la crescita e lo sviluppo delle aziende che promuovono il made in Italy, rafforzare l’economia italiana attraverso una partecipazione al processo di semplificazione normativa. Sono gli obiettivi che si pone il “roadshow” dei commercialisti per l’internazionalizzazione delle pmi italiane, presentato in Senato, che partirà da Bologna nel mese di marzo e si concluderà a novembre a Roma toccando Brescia, Verona, Firenze, Perugia, Caserta, Bari, Palermo e Catanzaro per 10 tappe complessive. Una iniziativa voluta dal senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe, perché “permette di superare il grande limite delle risorse sprecate: destinare risorse a favore dei processi di internazionalizzazione delle Pmi, sulla base dei risultati ottenuti, in altre parole a valle, non a monte, potrebbe contribuire a un efficace utilizzo delle risorse pubbliche” ma anche “alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla crescita dell’economia italiana”. Il roadshow dei commercialisti per l’internazionalizzazione delle pmi italiane, secondo Claudio Micheloni, “non è un punto di arrivo ma di partenza, che rappresenta una parte di quella Italia che fa l’Italia malgrado le istituzioni non grazie alle istituzione, perché garantisce al nostro Paese la posizione che ha nel mondo e continua a svilupparlo”. (Red)