Roma, 29 feb – “Barilla ha guardato agli Stati Uniti fin dal dopoguerra, da qui abbiamo preso ispirazione per la nostra politica commerciale, da qui sono venuti formidabili spunti per la comunicazione e per il packaging. Tra noi e gli Usa c’è stata una storia affettiva, che continua ancora”. Così, in una intervista ad Affari&Finanza di Repubblica, Guido Barilla, presidente del colosso alimentare di Parma, che ha appena aperto a New York, nel cuore di Manhattan, il suo ultimo ristorante con vetrina interattiva. E aggiunge che “gli Usa sono per noi una vocazione. Tanto che negli anni ’90 abbiamo deciso di diventare proprio qui un produttore di pasta. Abbiamo aperto uno stabilimento nel 1997 in Iowa, seguito dal secondo nello stato di New York, nel 2007 ad Evon. Oggi facciamo 600 milioni di dollari di fatturato, in gran parte nel settore della pasta, dove siamo leader con una quota del 30 per cento, e siamo forti anche nel settore dei sughi e delle salse ricettate”. E aggiunge: “Stiamo facendo scouting, ci sono tante aziende di grande qualità all’estero che in teoria possono interessarci”.