ROMA: VITTORIA REGINA, MODELLA-ARTISTA
Si inaugura con una mostra fotografica dell’artista e modella romana (ma cresciuta a Bruxelles) Vittoria Regina il quarto appuntamento di Visionarea, progetto che nasce da un’idea dell’artista Matteo Basilé e dall’Associazione Amici dell’Auditorium Conciliazione e che si avvale del sostegno della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo. In mostra, fino al 2 maggio, allo spazio Visionarea di via della Conciliazione, si alternano le foto della serie Fascinating, caratterizzate da atmosfere surreali, pur mantenendo un profondo legame iconografico con la fotografia di moda, nella rigorosissima composizione e nella scelta dei dettagli, dall’abbigliamento agli accessori al trucco; quelle della serie Memories, che rimandano sempre ad atmosfere fashion, ma, con ironia e una grande consapevolezza formale, richiamano echi della pittura ottocentesca, dai Preraffaelliti al Simbolismo; ecco poi il lavoro sul fluire del tempo in relazione agli stati d’animo e alle emozioni, nelle quali l’artista si sdoppia travestendosi di volta in volta in personaggi diversi, con echi che rimandano al mondo dello spettacolo, del costume e della musica pop degli anni Sessanta, o i rigorosi bianchi e neri della serie A.H. (dalle inziali di Audrey Hepburn), nei quali l’artista replica una serie di scatti, ripresi sul set di Sabrina, nei quali l’attrice britannica veniva immortalata di volta in volta con acconciature diverse, e che diventano, nella reinterpretazione dell’artista romana, uno studio psicologico sullo sdoppiamento e sulla moltiplicazione dell’identità.
BUENOS AIRES: I SITI ITALIANI UNESCO
Fino al 3 aprile Buenos Aires ospita la mostra “Un.It Unesco Italia: i siti del patrimonio mondiale nell’opera di 14 fotografi italiani”. L’esposizione, inaugurata dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, presenta oltre 160 fotografie d’autore d’elevato valore artistico-culturale, che presentano i siti italiani iscritti nella Lista Unesco del Patrimonio Mondiale. Sono presenti in mostra alcuni dei maggiori fotografi italiani tra i quali Vittore Fossati, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico e Mimmo Jodice. L’evento, peraltro, fa parte delle iniziative in Argentina per l’Anno dell’Italia in America Latina. Un progetto promosso dal ministero degli Esteri con la collaborazione del Mibact e del Mise, dell’Ice, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e con il contributo di molte imprese, e la collaborazione della città di Buenos Aires, dell’ambasciata italiana in Argentina e dell’Istituto italiano di cultura. Nel corso dell’iniziativa circa 200 eventi metteranno in luce l’Italia contemporanea nelle sue componenti culturali, economiche, scientifiche e tecnologiche. Un ambizioso e complesso progetto che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione dell’identità e dei talenti dell’Italia in America Latina.
MILANO: FONTANESI E LA RIVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
Fino al 16 aprile le Gallerie Maspes di Milano ospitano un’esposizione dedicata a una delle opere fondamentali nell’evoluzione di Antonio Fontanesi (1818-1882) e nella storia della pittura europea di paesaggio del XIX secolo: “Aprile. Sulle rive del lago del Bourget, in Savoia” (1864). La mostra dossier documenta la genesi di uno dei rari capolavori di Fontanesi ancora in una collezione privata. La Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza per l’occasione mette a disposizione due importanti taccuini di disegni inediti, recentemente donati al museo, e la tela di Fontanesi “Il lago di Lemano” che, insieme al dipinto di collezione privata, Campagna nel Delfinato (1863), accompagna il rilevante apparato scientifico della mostra. Antonio Fontanesi (Reggio Emilia, 23 febbraio 1818 – Torino, 17 aprile 1882) fu il più sensibile dei pittori romantici italiani e uno dei più intimamente partecipi al movimento europeo. Combatté con Garibaldi (1848-1849), e visse tra la Svizzera, Parigi, dove conobbe Corot e Troyon, Londra, Firenze, Torino e Tokyo. I suoi dipinti esposti a Firenze vennero ammirati dai macchiaioli ed acquistati uno dal re Vittorio Emanuele II (Dopo la pioggia, ora alla Galleria d’Arte Moderna di Firenze) e l’altro (La Quiete) dal Ministero della Pubblica Istruzione che lo destinò alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Torino.
FIRENZE: L’ARTE CONTEMPORANEA IN 100 OPERE
Il Museo Marino Marini di Firenze presenta, fino al 23 aprile, il progetto di Maurizio Nannucci “Top Hundred”, cento opere scelte tra multipli, edizioni, libri e dischi d’artista, video, riviste, documenti ed ephemera di cento protagonisti della scena internazionale dell’arte dagli anni Sessanta ad oggi, provenienti dalla collezione di Zona Archives da lui iniziata nel 1967. La mostra è una riflessione sul concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, che, liberatasi dall’aura dell’unicità e dell’irripetibilità, si apre a una circolazione più ampia e democratica. Sono così documentate varie esperienze e tendenze, dalla poesia concreta a fluxus, dall’arte concettuale alle ricerche sperimentali e multimediali fino ai recenti orientamenti artistici degli anni Duemila. Top Hundred diviene così una guida attraverso l’arte degli ultimi 50 anni, da cui emerge la ricchezza e la forza innovativa dei molteplici linguaggi che l’hanno caratterizzata.