Roma, 9 mar – “Il disegno di legge sulla partecipazione alle missioni internazionali dell’Italia rappresenta un oggettivo passo avanti per la maturazione, da parte del nostro Paese, di un’effettiva cultura della difesa che aiuterà una più consistente pianificazione e preparazione dei nostri impegni militari.” Lo ha detto nel corso delle dichiarazioni di voto in Aula il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà Mario Mauro, presidente dei Popolari per l’Italia. “Rimane nel testo la contraddizione di una norma che, attribuendo poteri speciali alla Presidenza del consiglio dei ministri in ordine al coordinamento tra intelligence e truppe speciali delle forze armate, aggrava in senso presidenzialista la deriva delle nostre istituzioni. E prosegue la trasformazione della Presidenza del consiglio in una sorta di ricettacolo, di tutti gli incarichi chiave delle nostre amministrazioni, che finisce con lo svuotare di competenze diversi ministeri ed addirittura getta un’ombra sulle funzioni della stessa Presidenza della Repubblica. Se si vuole perseguire questo disegno – ha concluso il senatore del gruppo Gal – sarebbe opportuno arrivare allo scopo attraverso modifiche costituzionali, piuttosto che caratterizzare la presidenza del consiglio nella forma di un asso piglia tutto che snatura la collegialità della nostra forma di governo”.
(Sis)