(10 marzo 2016) Nahr al-Bared è un campo-profughi palestinese situato nel nord del Libano, a 16 chilometri dalla città di Tripoli. E’ lì che la Cooperazione italiana allo sviluppo ha portato avanti un ambizioso progetto che ha dato ora i suoi frutti. Si è infatti tenuta ieri Beirut, presso l’Hotel Monroe, la cerimonia di chiusura del progetto “Riabilitazione e ricostruzione del campo profughi palestinese di Nahr el Bared e delle zone colpite dal conflitto nel nord del Libano”. Oltre mille unità residenziali e commerciali, situate nelle zone adiacenti del campo di profughi palestinesi di Nahr El Bared, sono state riabilitate grazie a una donazione di 5 milioni di euro garantita dal governo italiano. I lavori finanziati dall’Italia sono stati eseguiti attraverso un programma di assistenza finanziaria e con il supporto di partner istituzionali, tra i quali il Consiglio per lo sviluppo e la ricostruzione e il Fondo centrale per le ONG italiane. I beneficiari di questo progetto sono stati selezionati da rappresentanti dell’Ambasciata della Palestina in Libano. Alla cerimonia che si è tenuta ieri – come fa sapere l’Ambasciata d’ Italia a Beirut con una nota – ha preso parte Massimo Marotti, ambasciatore italiano in Libano. (red)