Roma, 17 mar – “Intervenire con Vienna e in sede europea per scongiurare la chiusura della frontiera del Brennero, sostenere l’iniziativa congiunta di Platter, Rossi e Kompatscher, coinvolgere tutti i Paesi membri nel controllo delle frontiere dell’Unione, lavorare per un asilo politico europeo”. Lo ha chiesto il segretario del PATT, Franco Panizza, nel corso del suo intervento in Aula, in vista del Consiglio europeo di oggi. “La chiusura del Brennero – ha detto il senatore – rischia di far tornare indietro le lancette della storia. Il Land Tirolo, le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno un forte rapporto di collaborazione anche dal punto di vista istituzionale grazie all’Euregio: sono oltre 50 i progetti di politiche comuni transfrontaliere previsti per i prossimi due anni e che oggi rischiano una vera e propria battuta d’arresto. Il Governo deve sostenere l’iniziativa politica dei tre Presidenti di muoversi all’unisono con Vienna e con Roma in vista di una possibile emergenza. Non è molto diverso da quello che l’Italia chiede in Europa: una condivisione del problema, per riscrivere gli accordi di Dublino, salvare Schengen e giungere all’Asilo europeo, anche con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza interna e procedere in maniera più efficace con le procedure di riconoscimento dei rifugiati”. Panizza ha poi voluto sottolineare come “chiudere il Brennero sarebbe una ferita. Il Brennero non è un confine come tutti gli altri, ma il simbolo di quell’Europa che dopo essersi scontrata per secoli ha raggiunto la pace e la collaborazione. Dobbiamo fare in modo che l’Europa non sfugga più al difficile compito che le spetta”.
(red)