La presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo al convegno “Da Roma a Lisbona e oltre: la costruzione di una nuova comunità politica”, in programma a Montecitorio, torna sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore friulano ucciso in Egitto. “Penso che la cittadinanza europea vada esercitata anche in questo caso – ha affermato Boldrini -: quando un cittadino europeo è oggetto di un tale trattamento, l’Europa dei diritti deve ribadire tutta insieme la richiesta di verità”.
ASSETTO INADEGUATO – “L’attuale assetto dell’Unione – ha detto la presidente della Camera – si sta dimostrando inadeguato rispetto a tutte le grandi sfide globali e alle aspettative dei cittadini. Inadeguato rispetto alla crescita e al lavoro, rischiando così di avere una generazione persa di giovani europei. Inadeguato rispetto alla gestione dei flussi migratori e inadeguato rispetto alla lotta al terrorismo internazionale. Tutti temi che richiedono più Europa, nuove politiche e nuovi strumenti di governo dell’ Unione”. “L’Unione -ha aggiunto Boldrini – è, in questo scenario, come una macchina vecchia, una macchina bella e gloriosa il cui motore però procede ormai a singhiozzo. Una macchina che ci ha portato molti benefici che oggi diamo per scontati. Questa macchina, questo motore, vanno dunque sostituiti con un’ automobile più competitiva, un modello nuovo, sostenibile, accattivante, attraente, in grado di portarci lontano e suscitare la passione delle nuove generazioni. Per costruire questo modello nuovo ognuno di noi – cittadini, parlamenti nazionali, governi e Istituzioni dell’ Unione – è chiamato, oggi, a fare la propria parte. E farlo subito, prima che sia troppo tardi. Non possiamo permetterci di stare fermi”. (PO / Red – 11 apr)