“L’emergenza migratoria, non nasce nel 2014 e dobbiamo darvi una risposta in maniera unitaria e non semplicistica. Un paese non può scaricare sugli altri, e lo dico anche in riferimento alle tensioni con un paese amico come l’Austria con il quale mi auguro si possa continuare a collaborare come fatto finora, ma dal quale non possiamo accettate una logica di gesti unilaterali che comprometterebbero la futura collaborazione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Senato.
CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI – “Dobbiamo concentrare il più possibile l’azione di contrasto sul traffico di esseri umani – ha continuato Gentiloni – e mi auguro che la presenza di una entità politica riconosciuta in Libia consenta di fare un passo avanti e quindi passare alla fase 2 e alla fase 3 del piano contro i trafficanti nelle acque libiche”. (Sis – 13 apr)
