“Questo disco ha avuto una lunga gestazione” ma alla fine è arrivato e Gabriele Lopez – in arte Lopez – romano classe 1978, può dirsi soddisfatto. Doppiatore, cantante, compositore e polistrumentista ha convinto il pubblico romano (e prima ancora quello milanese visto che il 13 aprile si è esibito al Serraglio di Milano) che sabato sera lo ha applaudito al Wishlist Club. Nel locale di San Lorenzo ha presentato il suo disco d’esordio (i lavori precedenti sono stati pubblicati in Spagna) dal titolo “Lopez”, uscito il 18 marzo su etichetta Viceversa Records, distribuzione Audioglobe. Ad accompagnarlo sul palco una band d’eccezione composta dai suoi due produttori artistici: Davide Combusti (meglio conosciuto come The Niro) alla batteria e Michele Braga alle tastiere. “A loro va un grazie sincero perché mi hanno accompagnato, guidato, seguito” ha detto Lopez che presta la voce a numerosi attori internazionali del piccolo e grande schermo come Johnny Galecki – Leonard nella serie “The Big Bang Theory” e molti altri (al cinema ha più volte doppiato Justin Timberlake).
I SINGOLI. Produttori e amici dunque, Combusti e Braga hanno collaborato anche alla stesura di alcuni brani dell’album. “Lopez”, infatti, contiene dieci pezzi firmati dallo stesso artista che in alcuni si avvale della collaborazione dei due (“Tienimi con te” ad esempio). Tra le canzoni spiccano “Aspetterò domani” e “Solo un’ora”, i primi due singoli usciti rispettivamente il 13 novembre scorso e il 4 marzo. Proprio con “Aspetterò domani” Lopez ha aperto il suo concerto: un brano che parla di una storia finita e della difficoltà di prendere una decisione tanto dolorosa quanto inevitabile. Un brano che resta in testa, che è difficile non canticchiare. Ma il disco è uno scrigno di tesori: sonorità pop-rock, testi curati, profondi, stile originale e fresco, singolare espressività.
IL DISCO. L’album di Lopez racchiude dieci canzoni che fotografano la realtà di oggi. Dieci storie che raccontano l’amore sotto ogni declinazione, da quello finito a quello impossibile, da quello perduto a quello per sempre. Ma anche racconti di speranza e riflessioni sulla vita. Dieci brani portati dalla forma chitarra e voce a una versione intensa e profonda. Gli arrangiamenti, curati da Combusti e Braga, enfatizzano la morbidezza delle armonie e la delicatezza della voce senza trascurare la potenza delle melodie. “Lopez” è un disco di quotidianità e riflessioni (“‘Che bella giornata’ è una canzone venuta fuori mentre ero fermo a un semaforo in mezzo al traffico della mia bella città”), di profondità e leggerezza (“portami a ballare nel silenzio dei pensieri” canta Lopez ne “La giusta distanza”), di poesia (“ti aspetterò a braccia aperte sulla terra dove nascono parole nuove” è una “briciola” di “Un giorno speciale”).
UNA TAPPA IMPORTANTE. “Questo album – spiega Lopez – per me è una tappa importante. Discograficamente è un esordio anche se come cantautore ho maturato tanta esperienza live in Italia e all’estero. È un disco che mi rappresenta sia a livello artistico che umano. Ho voluto improntare il lavoro sui testi vestendoli di una musica che non fosse mai scontata e in questo l’apporto dei miei due produttori e amici, Davide Combusti (The Niro) e Michele Braga, è stato fondamentale. Il filo conduttore che lega i brani è l’emozione. Ho voluto fotografare momenti particolari della mia vita, pensieri, sensazioni provate. Mi piace raccontare l’amore guardandolo da diverse prospettive e nelle sue varie sfaccettature. Alcuni brani sono più introspettivi. La musica è una terapia e mi porta a parlare liberamente di argomenti che nella vita di tutti i giorni sarebbero velati dal pudore. Negli arrangiamenti si spazia da brani più acustici ed essenziali ad altri con orchestrazioni ricche ed elaborate. È un disco di canzoni e spero che chi lo ascolterà possa entrare in empatia con me e con le storie che racconto”. E’ un artista interessante Lopez che tanto ha da dire e da raccontare. E se vi chiedete “Lopez? Lopez come Massimo Lopez?” la risposta è sì. Gabriele è il nipote di Massimo: attore, doppiatore, comico, imitatore e conduttore. Non solo. Il papà è Giorgio, uno dei più noti doppiatori italiani. Lopez: un nome, una voce, una garanzia. (Gil – 17 apr)