Cagliari, 27 apr – E’ l’emigrazione-immigrazione il tema scelto dalla Giunta Pigliaru per l’edizione 2016 di “Sa die de sa Sardinia”, la festa che ricorda i cosiddetti “Vespri Sardi”, l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 che costrinse i Piemontesi alla fuga da Cagliari. Le celebrazioni al Teatro Massimo di Cagliari in programma per domani 28 aprile vedranno susseguirsi sul palco protagonisti della vecchia emigrazione e della nuova immigrazione. E proprio sulla scelta del filo rosso di Sa die 2016, quello delle migrazioni, l’assessore regionale ha detto: “è un momento storico di grandi flussi migratori, penso anche alle popolazioni che scelgono la nostra Isola come approdo, terra in cui potersi integrare al meglio”. Ma su posizioni diverse è il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che dice: “Chi non rispetta la propria identità non può essere credibile quando predica di aiutare e difendere altri popoli. Il 28 aprile è stato dichiarato per legge giornata del popolo sardo, “Sa Die de sa Sardigna” e la sua celebrazione non è modificabile da ghiribizzi estemporanei della Giunta di turno”. (red)
