Roma, 12 mag – “L’indagine conoscitiva sulla diffusione della lingua italiana all’estero, promossa da Rai Word, realizza uno spaccato della grande questione identitaria nazionale mediante procedure di rammendo, di ricucitura della memoria sparsa nei continenti che negli ultimi centocinquant’anni hanno conosciuto la presenza e si sono avvantaggiati delle competenze degli italiani”. Lo affema il sen. Piero Liuzzi, capogruppo dei Conservatori e Riformisti nella commissione Istruzione pubblica e Beni culturali di Palazzo Madama. “Rai Word, che abbiamo audito in Commissione nella persona del direttore Piero Corsini – spiega Liuzzi – può assolvere al compito di promuovere lingua e cultura italiana al pari dei grandi broadcasting internazionali divenendo ingegnoso player dell’industria culturale nel mondo”. “Non mancano le professionalità all’interno della Rai in grado di promuovere e rilanciare la cultura italiana nel mondo, basta volerlo dotando il management di opportuni strumenti tecnologici e finanziari che assicurino ai contenuti ampia diffusione. Investimenti oculati in tal senso assicureranno cospicui ritorni di immagine, flussi turistici, interesse diffuso degli stranieri e degli italiani all’estero verso il nostro Paese, favorendo di rimando produzione ed occupazione in Italia”, conclude il parlamentare Cor.
(red)