Roma, 17 mag – Nel 2015, il volume delle vendite all’estero di beni e servizi ha registrato un incremento, sostenuto dal marcato deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro. Nell’anno in corso tale tendenza è prevista in attenuazione in corrispondenza del rallentamento del commercio mondiale. Nel 2016, le esportazioni di beni e servizi aumenteranno dell’1,7%, rimanendo tuttavia al di sotto della crescita della domanda potenziale di prodotti italiani. Lo si legge nel rapporto Istat sulle prospettive per l’economia italiana nel 2016. Le importazioni complessive continueranno a registrare una dinamica più vivace (+2,4%), seppur in marcato rallentamento rispetto all’incremento registrato lo scorso anno. La progressiva ripresa della domanda interna e in particolare degli investimenti favorirà un’accelerazione delle importazioni nel secondo semestre dell’anno. Nel 2016, l’evoluzione positiva delle ragioni di scambio, favorite da una riduzione dei prezzi alle importazioni, in particolare degli energetici, maggiore di quelli all’esportazione, favorirà il consolidamento dell’avanzo della bilancia commerciale, previsto pari al 3,6% del Pil.
(red)