Milano, 18 mag – La moda lombarda piace in USA: l’export di abbigliamento, tessili e accessori ha superato nel 2015 il miliardo di euro, +12,2% rispetto all’anno precedente. Gli Stati Uniti sono il secondo partner internazionale per il settore dopo la Francia e prima di Hong Kong e Germania. I maggiori esportatori di fashion sono Milano che con 600 milioni di euro rappresenta oltre la metà del totale lombardo (+11,5% in un anno), Como con 118 milioni circa (+5,4%) e Bergamo con 67 milioni (+26,7%). Seguono Varese e Brescia, entrambe in forte crescita, rispettivamente: +59% e +31,6%. La moda rappresenta un nono delle esportazioni lombarde in USA. Ma Como pesa per un terzo (33%) e Mantova e Milano un sesto. Rispetto alla media lombarda, Como è più specializzata in tessuti, Milano in capi di abbigliamento finiti e articoli da viaggio e pelletteria, Mantova in abbigliamento e maglieria, Pavia in calzature, Como e Lecco in altri prodotti tessili tra cui passamanerie, ricami, pizzi e merletti. I dati sono stati resi noti dalla Camera di commercio di Milano che per le imprese lombarde del settore avvia un “percorso-export” con finanziamenti. Il percorso “Fashion in USA” si svilupperà da giugno con un’attività di comunicazione ed esplorazione delle opportunità del mercato statunitense, culminerà nella partecipazione con stand alla Fiera di settore Edit New York in programma dal 18 al 20 settembre e si concluderà con un’attività di follow-up per garantire il mantenimento dei contatti avviati. Per questa iniziativa le imprese milanesi potranno usufruire di agevolazioni partecipando, dal 20 maggio, al bando internazionalizzazione della Camera di commercio di Milano che mette a disposizione 700 mila euro di contributi.
(red)