Roma, 23 mag – Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza ha sviluppato , sulla base dei dati forniti dall’Inps., una complessa attività investigativa, denominata “Italians Out”, che ha portato all’individuazione di un diffuso sistema di percezione indebita dell’assegno sociale (già pensione sociale). Scovati in tutta Italia centinaia di persone che , successivamente all’ottenimento dell’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero non rispettando pertanto il requisito essenziale della stabile residenza e continuando a riscuotere illecitamente l’emolumento assistenziale attraverso l’accredito su c/c oppure tornando, saltuariamente , in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello. L’operazione ha riguardato 19 regioni e 81 province e i controlli sono stati eseguiti dai Reparti della Guardia di Finanza territorialmente competenti: 511 i casi irregolari accertati; 517 persone denunciate; oltre 16,5 milioni gli euro incassati indebitamente. Oltre all’avvio del recupero di quanto indebitamente percepito l’attività consentirà un risparmio alla casse dello Stato pari a circa 3 milioni di euro annui per i prossimi esercizi. La Sicilia è la regione dove sono stati più alti gli incassi indebiti, seguita da Campania, Puglia, Abruzzo ed Umbria. (Com)