Roma, 24 mag – “La nuova emigrazione ha bisogno di servizi diversi di quelli di prima, basti pensare al Consolato di Londra che ha dovuto sviluppare il progetto Primo Approdo per dialogare con la nuova immigrazione che non si iscrive all’Aire. Lo sforzo nostro è sviluppare dei sistemi che aiutino la rete consolare a essere meno oberata di lavoro e poter fornire servizi migliori, per esempio con consoli onorari e consolati itineranti”. Lo ha detto il Sottosegretario per gli affari esteri Vincenzo Amendola in una audizione in Commissione Esteri e Comitato per le questioni degli italiani all’estero al Senato sulle politiche relative agli italiani all’estero con particolare riguardo alla riforma degli organi di rappresentanza.
(Sis)