Roma, 30 mag – “L’Italia è uno dei Paesi che beneficerebbe in misura maggiore dell’accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti” ma occorre “stabilire regole precise per quanto riguarda i prodotti che sembrano italiani ma non lo sono, soprattutto nel settore agroalimentare” e “è escluso che si possa chiudere senza progressi. In caso contrario non si chiuderà”. Lo afferma il neoministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in una intervista al Corriere della Sera.
