(31 maggio 2016) Si è fatta notare nella Grande Mela e prima ancora a Varsavia. Ora, invece, è pronta per debuttare e sfidare il mercato italiano. Si tratta di Vicker: la nuova app tutta italiana che libera dalle incombenze quotidiane (pulizie, riparazioni, lezioni private e qualsiasi altra mansione, servizio e attività si voglia richiedere). Vicker è stata già presentata al prestigioso TechCrunch Disrupt di New York (9-11 maggio): la più importante media conference internazionale in ambito tech rivolta alle startup. Unica italiana presente all’evento newyorchese, Vicker è la nuova promessa della peer to peer economy, ovvero la nuova economia basata sullo scambio di servizi fra pari. Dopo la presentazione alla platea internazionale del Wolves Summit di Varsavia, e il lancio a pieno regime su Roma (con lo sguardo già puntato verso le altre principali città italiane), il TechCrunch Disrupt è stato un’ulteriore importante conferma per questo progetto imprenditoriale all’avanguardia, unico nel suo genere nel panorama italiano, e che ha già raccolto l’interessamento e il sostegno di investitori privati, con un primo round di investimenti da un milione di euro. Vicker (www.vicker.org) è una mobile app completamente gratuita, un marketplace per la ricerca di professionisti e piccoli lavoratori ai quali affidare qualsiasi incombenza o lavoro quotidiano. La app, nata dall’idea dei trentenni vicentini Matteo Cracco e Luca Menti, è operativa su Roma da metà aprile e su Vicenza dagli inizi di maggio, e conta già quasi quattromila download e ottimi riscontri fra gli utenti. (red)