Venezia, 9 giu – “I progetti e le iniziative delle associazioni e delle comunità dei veneti all’estero sono una risorsa per la nostra regione. Vogliamo investire su di voi, sui vostri comitati e federazioni, e in particolare sui giovani oriundi, la cosiddetta quinta generazione, perché siete le nostre antenne e i nostri terminali nel mondo, nonché gli ambasciatori di nuovi rapporti nei cinque continenti”. Nel dare il via ai lavori della Consulta dei veneti nel mondo e al meeting dei giovani oriundi veneti, a palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, l’assessore al sociale e ai flussi migratori – affiancata dall’assessore all’Agricoltura e dal presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale – ha dato il benvenuto ai quaranta convenuti indicando gli obiettivi dell’organismo di rappresentanza delle comunità dei veneti all’estero, alla sua prima riunione in questa legislatura. Ai rappresentanti delle federazioni di una ventina di paesi di Europa, Americhe, Africa e Australia che compongono la ricostituita Consulta dei veneti nel mondo, l’assessore regionale ha chiesto di “investire sui giovani” e di “rafforzare i legami e le opportunità di scambio, nel campo della scuola, della cultura, della formazione, dell’imprenditoria e dell’economia”, per continuare ad alimentare il rapporto con il territorio di origine e promuovere la cultura veneta nel mondo. (red)