(27 giugno 2016) Due indiscussi maestri dell’arte, Antonio Canova e Mimmo Jodice, si “incontrano” a Città del Messico in una mostra, organizzata dall’Istituto italiano di cultura, che vuole essere al tempo stesso un confronto e un dialogo tra tecniche diverse ma complementari: scultura e fotografia. Un genio artistico vissuto a cavallo tra il ‘700 e l’800 e un nome affermato nel panorama della fotografia italiana e internazionale; e poi figure mitologiche, Venere, Amore e Psiche, Ebe e Calliope, ma anche personaggi storici, come Napoleone Bonaparte: opere immortali uscite dallo scalpello di Canova e colte dall’obiettivo fotografico di Jodice. La mostra, che sarà inaugurata il 6 luglio al museo Nacional de San Carlos e rimarrà aperta al pubblico fino al 2 ottobre, si intitola “Sensualità e Bellezza: Antonio Canova e Mimmo Jodice” ed è stata progettata per presentare il grande scultore neoclassico Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) attraverso l’esposizione, in particolare, della sua opera grafica: vengono infatti esposti preziosi fogli con figure femminili, nudi virili e studi di composizioni che illustrano la fondamentale fase ideativa della sua opera scultorea. La fama acquisita nei secoli da Canova è invece presentata con l’esposizione di stampe ottocentesche che riproducono le sue opere più significative e note. Mimmo Jodice (Napoli 1934) presenta in questa esposizione una selezione da lui stesso curata di scatti provenienti dalla campagna fotografica condotta sulle opere del Canova nei maggiori musei del mondo. Della scultura canoviana interpreta le forme, le luci, le ombre e la poetica. Inquadrature sorprendenti, scorci inattesi e dettagli rivelati attualizzano e restituiscono all’attenzione del pubblico quella nitida eleganza che da sempre hanno contraddistinto le figure dello scultore veneto. (Sip)