Roma, 27 giu – “Non credo che la globalizzazione si fermerà. L’innovazione scientifica è un fenomeno globale. Curare il cancro, sradicare la malaria e la poliomielite, combattere l’Hiv sono attività globali. Gli scienziati collaborano a livello globale più di quanto sia mai accaduto prima. E l’Europa dovrebbe essere orgogliosa del contributo dato ai Paesi poveri”: così Bill Gates, fondatore di Microsoft, intervistato da Massimo Franco sul Corriere della Sera. Parlando della sua Fondazione, che chiede aiuto anche all’Italia per i Paesi poveri dell’Africa, Gates spiega come si convince a suo avviso l’opinione pubblica: “Intanto per una questione morale, che a mio avviso è la più forte. Esiste un problema umanitario di un’area del mondo nella quale le popolazioni non hanno cose che in Occidente sono date per scontate. L’altro è che l’Italia si trova alla frontiera con l’Africa. Aiutare questi popoli nei loro Paesi, renderli autosufficienti, ridurre il tasso di crescita demografica che è altissimo, ridurrebbe anche la pressione migratoria”. (Red)