(28 giugno 2016) Contaminata dall’inglese, minacciata dalle icone di WhatsApp, “offesa” dalle abbreviazioni che si usano in sms e chat la lingua italiana appare più in crisi che mai. Eppure l’italiano è una lingua che piace e nel mondo ci sono sempre più persone che lo studiano e lo parlano. Come in Canada. Ora è uno studio a metterne in luce il fenomeno. “Lo spazio globale dell’italiano: il caso dell’Ontario” è infatti il titolo del progetto di ricerca avviato dall’Università per Stranieri di Siena, l’Università per Stranieri di Perugia e l’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura, il Centro Scuola e Cultura Italiana e l’Università di Toronto. Come si legge sul sito dedicato agli “Emiliano-Romagnoli nel mondo” il progetto si propone non solo di ricostruire le storie degli italiani che vivono a Toronto, ma anche di capire quanto l’italiano sia diffuso fra coloro che non hanno origini italiane ma si interessano per diversi motivi alla nostra lingua e alla nostra cultura. Per realizzare il progetto si stanno cercando persone che vivono in Ontario e che sappiano parlare italiano. “Chi ha queste caratteristiche può dunque partecipare all’indagine rispondendo al questionario, veloce ed anonimo, disponibile al link https://italianoglobale.wordpress.com” è l’invito che arriva dai promotori dello studio. “I dati – assicurano i responsabili della ricerca – saranno usati solo per scopi scientifici”. (red)