(5 luglio 2016) Miriam è una giovane donna ebrea nata in Israele e cresciuta a Londra in una famiglia laica e poco praticante. Un giorno si imbatte in Kaled, un arabo palestinese da tempo sulle sue tracce, che le chiede di seguirlo a Ramallah per incontrare un uomo in fin di vita. Chi è quest’uomo? E che relazione ha con lei? Per scoprirlo basterà leggere il libro firmato da Elisabetta Ranghetti dal titolo “Oltre il mare di Haifa” (pagine 312, euro 15, edito da EdiKit). La scrittrice – nell’ambito del ciclo di eventi dal titolo “Incontri con l’autore” organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Haifa – presenterà il suo romanzo d’esordio giovedì 7 luglio alle 18.30 presso la sede dell’Iic (rehov Meir Rutberg 12, Colonia Tedesca – Haifa). All’appuntamento non mancherà Maurizio Dessalvi, direttore dell’Istituto italiano di cultura della città. Classe 1977, laureata in lettere moderne all’Università degli Studi di Pavia, Elisabetta Ranghetti ama non solo scrivere: ma anche viaggiare, fotografare, dipingere e soprattutto leggere. Nel 2005 ha fatto il suo primo viaggio in Israele e Palestina e da allora si reca a Gerusalemme ogni anno per approfondire la conoscenza di quella terra portando avanti studi di ermeneutica rabbinica ed ebraico. Scrive da sempre e in passato ha avuto modo di collaborare con alcune testate giornalistiche occupandosi, in modo particolare, di cinema e poi di Medio Oriente. “Oltre il mare di Haifa” narra la complessità delle relazioni in una terra contesa e dal fascino indiscutibile. Racconta il dolore di due popoli in lotta tra loro che provano, nonostante le complicazioni della Storia, a vivere e amare, spesso sognando la fuga al di là del mare, unico confine certo di quella zona. (PO / red)