Roma, 5 lug – “Non può passare sotto silenzio o, peggio, diventare motivo di sconcertante polemica politica la grande operazione umanitaria che il Governo italiano ha deciso di compiere, recuperando il peschereccio affondato il 18 aprile a ridosso delle coste della Libia con circa 700 persone a bordo, in un momento di così difficile confronto sul tema dei migranti in ambito europeo. La morte simultanea di tante persone, tra le quali un gran numero di donne e bambini, è solo l’espressione più drammatica di una quotidiana tragedia, quella dei tanti che continuano a morire nello stretto di Sicilia e lungo le altre rotte fuggendo da guerre, persecuzioni e da una miseria senza speranza”. Lo dicono in una nota i deputati del PD Estero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi, commentando le operazioni di recupero dei resti umani dei migranti ammassati nella stiva del relitto affondato al largo della Libia il 18 aprile del 2015 e sistemato nel pontile militare di Melilli (Siracusa). (Red)