(13 luglio 2016) Lea Garofalo è stata una collaboratrice di giustizia uccisa dalla ‘ndrangheta. A raccontare la sua storia – e quella di sua figlia Denise, che ha avuto la forza di testimoniare contro il padre e che vive ancora oggi sotto protezione – è stato Marco Tullio Giordana. Il regista milanese – autore de “I cento passi” (film nominato al Golden Globe, vincitore di cinque David di Donatello), e de “La meglio gioventù” (esempio eccellente di osmosi tra cinema d’autore e serialità, premiato a Cannes e, successivamente, con sei David) è, infatti, tornato sul piccolo schermo per dirigere “Lea”: potente political crime, racconto civile e storia vera ispirata alle drammatiche vicende della donna. La pellicola – che a novembre ha aperto la nona edizione del RomaFictionFest e che è a andata in onda con grande riscontro di pubblico il 18 novembre 2015 su Rai 1 – arriva ora in Francia. Il film di Marco Tullio Giordana, ispirato alla storia vera di due donne coraggiose, uscirà infatti oggi nei cinema francesi. Sarà proiettato in 7 sale cinematografiche a Parigi e in 42 sale in tutta la Francia, un Paese che segue da sempre con particolare partecipazione le opere di Marco Tullio Giordana. Il film, prodotto da Rai Fiction e dalla Bibi Film di Angelo Barbagallo, con Vanessa Scalera nel ruolo di Lea Garofalo, continua ad essere proiettato nelle università e nelle scuole in collaborazione con l’Associazione Libera. Come già per “La Meglio Gioventù”, anche questo film di Marco Tullio Giordana, nato per la televisione, è diventato un film per le sale. Un’altra opera audiovisiva italiana di qualità che trova interesse e possibilità di circolazione all’estero. (PO / red)
