Bratislava, 15 lug – “La carenza di lavoratori qualificati si affronta a partire dalla formazione scolastica e universitaria. L’UE non ha bisogno solo di lavoratori qualificati ma, in generale, di nuova forza lavoro per combattere gli effetti dell’invecchiamento sulla produttività generale e sulla sostenibilità dei sistemi di sicurezza sociale. Per questo servono politiche a livello europeo e, tra queste, politiche lungimiranti in materia di immigrazione e di relazioni con i paesi dell’Africa e dell’Asia”. E’ quanto ha affermato Giuliano Poletti, ministro del lavoro e delle politiche sociali, in occasione del Consiglio dei Ministri europei del Lavoro e degli Affari Sociali, in corso a Bratislava sotto la Presidenza slovacca. Dopo aver evidenziato che le istituzioni comunitarie possono contribuire con strumenti a valenza europea, come lo schema di tutela per fronteggiare la disoccupazione ciclica proposto di recente dall’Italia, Poletti ha affermato che “occorrono strumenti europei per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro: per questo l’Italia e molti altri Paesi chiedono il rifinanziamento del programma europeo Garanzia Giovani, che nel nostro paese ha dato buoni risultati, contribuendo ad avvicinare l’Europa ai giovani”.