Roma, 19 lug – “Se la Turchia introdurrà la pena di morte si interromperà immediatamente qualsiasi percorso di adesione del Paese all’unione europea”. Parole chiare quelle del ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, ai microfoni di Radio Anch’io ricordando che “tra i principi dell’Ue c’è proprio l’abolizione della pena di morte”. Il titolare della Farnesina ha sottolineato che l’Unione europea è “molto esigente nei confronti della Turchia”, “siamo molto severi anche sulle logiche di vendette ed epurazioni, perché a differenza di tanti altri Paesi in cui ci sono centinaia o migliaia di esecuzioni capitali, la Turchia è un Paese che ha aperto un negoziato con l’Ue”. Il ministro ha poi ricordato che “a settembre” ci sarà la verifica degli “impegni che la Turchia ha preso in corrispondenza agli impegni che noi europei abbiamo preso, soprattutto economici, nel quadro di una gestione comune del fenomeno migratorio”. Infine Gentiloni rinnova l’appello fatto alle comunità islamiche dopo la strage di Dacca “terrorismo e islam non sono la stessa cosa ma sono le comunità islamiche nel nostro paese che devono aiutare a farlo capire”. (Sab)