(26 luglio 2016) Pio d’Emilia, corrispondente di Sky TG24 che vive in Giappone da più di trent’anni, è stato il primo giornalista straniero ad entrare nella cosiddetta “zona proibita” e a raggiungere la centrale nucleare di Fukushima, ripercorrendo i primi giorni della tragedia. E’ lui il protagonista di un appuntamento in programma stasera a Serramezzana, comune della provincia di Salerno, che ospita in questi giorni il festival “Segreti d’Autore”. Il più piccolo comune del Cilento dedica, infatti, una serata al tema del nucleare e a chi l’ha saputo raccontare. Nella caratteristica Piazza XX Settembre, Pio d’Emilia – premio giornalista dell’anno 2016 – racconterà i suoi tre anni di reportage sulla centrale nucleare di Fukushima. Era l’11 marzo 2011 quando il terremoto di Sendai di magnitudo 9,0 con epicentro in mare, e il successivo tsunami, colpirono il Giappone settentrionale al largo della costa della regione di Tohoku. A tutt’oggi si tratta del sisma più potente mai misurato in Giappone e il settimo a livello mondiale. Terremoto e tsunami furono anche la causa dell’incidente nucleare di Fukushima, il più grave mai registrato dopo quello di Cernobyl. Il racconto del giornalista Pio d’Emilia, l’unico ad essere arrivato davanti ai cancelli della centrale nucleare di Fukushima, si alterna allo sguardo dell’uomo nel tentativo di delineare le prospettive di un paese interamente da ricostruire e minacciato da un altro possibile “tsunami”, quello nucleare i cui danni sono tutt’ora imprevedibili. “Mi piace scrivere, raccontare, condividere quello che, giorno dopo giorno, mi capita di vedere – dice di sé il giornalista – Come ho fatto in occasione della tragedia di Fukushima, esperienza che mi ha profondamente segnato e sulla quale ho scritto un libro, Tsunami Nucleare”. Oltre al libro un docufilm racconta l’esperienza di Pio d’Emilia: “Fukushima: A nuclear story”. La pellicola è stata presentata per la prima volta in Giappone a maggio, all’Istituto italiano di cultura di Tokyo. (red)