Moda, teatro e arte. Un intreccio che trascende la storia, attraversando uno spettro ampio, inimmaginabilmente grande per celebrare Shakespeare a 400 anni dalla sua morte. Dopo la Fashion for Art realizzata lo scorso anno a Fiuggi con Benetton e la media partner di Vanity Fair, approda nella splendida cornice viterbese della XX edizione del festival internazionale di teatro Quartieri dell’Arte, la “Fashion for Theatre” realizzata in collaborazione con il Gay Village. Un progetto innovativo che associa il percorso creativo e artistico di brand, stilisti e artisti europei a quello di eccezionali interpreti e autori del teatro internazionale contemporaneo. Partecipano all’iniziativa: Gianluca Ferracin e Andrea Masato per Edithmarcel, Ewa Gawkowska & Malgorzata Szczęsna per La Métamorphosé, Anton Giulio Grande, Francesco Pimpinicchio per Might, Olga Sholoh, Alberto Terranova, Robert Vrzala e Alessandro Vulcano, con la straordinaria partecipazione di Giano del Bufalo e dello Chef Stella Michelin Salvatore Tassa. Il rapporto tra abito alla moda, oggetto d’arte, gadget e spettatore inizia nel Rinascimento, con esempi che vanno dalle scenografie di Raffaello per Ariosto a casa del cardinale Cybo alle city-comedies giacobite. Gian Maria Cervo, direttore artistico del festival Quartieri dell’Arte, ha dichiarato: “Si può ritornare con la mente ai masque elisabettiani, alla fine dei quali gli spettatori potevano portarsi a casa pezzi di scenografia come souvenir: la stessa cosa avverrà con dei gadget alla fine di alcune delle rappresentazioni di questo eccitante progetto che arricchisce la XX edizione di Quartieri dell’Arte”. Agli stilisti e ai creative designer coinvolti nell’iniziativa sarà chiesto di contribuire alle produzioni teatrali in programma nel festival internazionale di teatro Quartieri dell’Arte con capi e accessori delle loro collezioni, al fine d’interagire con le storie, le scenografie e gli artisti presenti. Un sodalizio multiculturale, quello della Fashion for Theatre, che presenta per la prima volta a livello internazionale in Italia un prodotto casual ma allo stesso tempo cultural chic e che accosta outfit ricercati e originali a pezzi rari da collezione e parole d’autore. Molto più di un evento di moda “Fashion for Theatre: The Masque of Beauty” rappresenta un connubio di bellezza e armonia, all’insegna di un ritrovato gusto per l’innovazione. Il nome del progetto s’ispira alla celebre rappresentazione teatrale di Ben Johnson, del quale si vuole ricordare il paradossale approccio con la fantasia, virtuale luogo in cui idee bizzarre si trasformano in bellezza. “Questa prima edizione – ha dichiarato Leila Tavi, creative director di Fashion for Theatre –s’ispira ai masques di Ben Jonson, la cui struttura poetica era fatta di proporzioni armoniche che tracciavano idealmente una forma architettonica. Come non ricordare poi le fashion-play, che furono il risultato della controversa relazione con la moda della società tardo-vittoriana ed edoardiana? Un lungo sodalizio quello tra stilisti e teatro anche nella storia più recente, come testimoniano tanti nomi illustri: Chanel, Gaultier, Lacroix, Lucile, Poiret, Saint Laurent, Versace, Armani, fino ad arrivare alle creazioni di Vivienne Westwood per «L’opera da tre soldi» di Brecht, in scena nel 1996 al Burgtheater di Vienna. La forma ideale per un’edizione del Festival – ha poi aggiunto uno dei curatori dell’evento – che pone a confronto gli approcci politecnici di teatro rinascimentale e teatro contemporaneo”. L’evento a cura di Giuseppe Giulio, Leila Tavi e Yuliya Galycheva vede la partecipazione della Rinascimentiamo Gallery e della GB EditoriA e la collaborazione di Lorenzo de Witt e del maestro T Kode.(PO / red)
MUSICAL, L’EUROPA PREMIA “JESUS CHRIST SUPERSTAR”
E’ Jesus Christ Superstar il vincitore del prestigioso MusicalWorld Award: il musical prodotto dalla Peep Arrow Entertainment di Massimo Romeo Piparo si è aggiudicato il titolo di migliore produzione internazionale in Olanda nel 2016, ennesima conferma della grande professionalità di questa ormai storica edizione italiana del capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, il cui successo dura da 21 anni con oltre 1 milione e 300 mila spettatori. Dopo il formidabile consenso di pubblico e critica ottenuto in tournée lo scorso inverno in Olanda (con 11 repliche sold out a Den Haag), il musical, firmato da Piparo e interpretato magistralmente dal grande attore americano Ted Neeley, ha ottenuto il maggior numero di voti per la categoria delle produzioni internazionali, superando “Priscilla regina del Deserto” e “Pippin”. “Sono fiero di aver finalmente potuto incasellare un riconoscimento così importante in territorio europeo” – dichiara Massimo Romeo Piparo – “lo spettacolo che da oltre vent’anni ho l’onore di firmare in varie edizioni ha senz’altro raggiunto la sua vetta grazie all’apporto fondamentale di Ted Neeley, inventore del ruolo di Jesus e grande Uomo oltre che immenso artista. Il suo arrivo nella nostra scuderia, dopo quello del compianto Carl Anderson nel 2000, e insieme ai colleghi del film Yvonne Elliman e Barry Dennen nel 2014, ha reso possibile il sogno di quanti hanno contribuito in tutti questi anni affinché una produzione italiana si facesse onore laddove regna il colosso del Musical mondiale che è la Stage Entertainment. Tim Rice aveva visto lontano quando lo scorso anno vedendo il mio Superstar a Milano dichiarò ‘il miglior Superstar che abbia visto negli ultimi 15 anni’. Torneremo in Olanda da Dicembre in poi per un tour che si annuncia trionfale e finalmente ci guarderanno da vincitori piuttosto che da secondi della classe”. E dagli USA, arriva il commento entusiasta di Ted Neeley “Sono davvero onorato di far parte della produzione italiana di Jesus Christ Superstar della Peep Arrow Entertainment e mi congratulo per questo premio dal profondo del cuore con il mio fratello italiano Massimo Romeo Piparo. Questo riconoscimento è per lui, per la sua visione artistica e la professionalità che ha saputo unire al rispetto e all’amore nei confronti di questo storico musical, e per la costante crescita in 20 anni della sua originale interpretazione di un grande classico amato in tutto il mondo”. Arriva dunque dall’Europa un grande riconoscimento che premia il talento italiano, e che è prova dell’incredibile valore artistico di uno spettacolo di livello internazionale, ormai passato alla storia come l’opera rock più amata di tutti i tempi, grazie a una colonna sonora conosciuta da tre generazioni e a valori di grande spessore. Jesus Christ Superstar, eseguito interamente dal vivo in lingua originale inglese e con orchestra live, a partire da dicembre continuerà il suo tour europeo in Olanda e Belgio. Da febbraio, il musical percorrerà l’Italia da Nord a Sud, per concludere trionfalmente la tournée italiana a Pasqua sul palco del Sistina di Roma, il teatro che più di ogni altro rappresenta la sua casa. Sul palco, accanto a Ted Neeley nei panni di Gesù, l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, l’ensemble di 24 tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce, le scenografie di Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona.
NOTRE DAME DE PARIS, IL TOUR RIPARTE E ANDRA’ AVANTI FINO AL 2017
E’ stata un’estate rovente: dalla Sicilia alla Sardegna, dalla Versilia alla Costa Adriatica, “Notre Dame de Paris” è stato un susseguirsi di successi ad ogni singola tappa, un vero “bagno di folla” che ha infiammato i cuori del pubblico in questo ritorno davvero incredibile, con le emozioni alle stelle. La prima parte di questo lungo tour – tra i cui punti di forza si annovera proprio il cast originale – si concluderà all’Arena di Verona, dove fino al 4 settembre ci sarà quello che si annunciava come il “gran finale”, che avrebbe lasciato poi il passo ad un secondo cast. Il tour continuerà, ancora con i protagonisti originali: due date a settembre (dall’8 a Palmanova, e dal 21 a Genova) poi la tranche invernale da novembre (Montichiari dall’11; Acireale dal 17; Reggio Calabria dal 25) e una replica a Roma il 28 dicembre. Lo spettacolo andrà avanti fino alla metà del 2017. Riconosciuto ormai come il più grande successo di sempre nella storia dello spettacolo in Italia e come lo spettacolo più importante che sia mai stato prodotto in Europa, “Notre Dame de Paris”, con oltre 600.000 biglietti venduti in soli sei mesi, è diventato un vero e proprio “cult”, grazie soprattutto al grande amore che l’affezionatissimo pubblico gli tributa ogni sera, affollando le rappresentazioni in ogni città. “Provo un’enorme gratitudine nei confronti degli spettatori italiani. Moltissimi tornano a vederci, continuamente, e sono sempre di più! Notre Dame de Paris ha cambiato le loro vite, e le nostre: un’esplosione di energia e di amore che viviamo ogni sera” dichiara Lola Ponce, e Giò Di Tonno racconta che “oggi affrontiamo questo spettacolo con maggior consapevolezza ma senza aver perso la voglia di divertirci. Quando abbiamo iniziato 14 anni fa sentivo di dover fare uno sforzo in più per conquistare il pubblico, oggi sono molto più sicuro e voglio solo dare emozioni. Ed il bello è che in tutti questi anni noi siamo cambiati ma l’entusiasmo del pubblico è rimasto intatto. L’opera ha ancora più successo di prima e ogni sera ne siamo esterrefatti.” E aggiunge il produttore David Zard, il più celebre impresario d’Italia “Tenere conto del pubblico è la prima cosa nel nostro lavoro” che conclude così “Notre Dame de Paris ha questo enorme successo perché è onesto, mantiene ciò che promette. E nel nostro lavoro dare certezze al pubblico è fondamentale.”
PIPPO FRANCO IN “BRANCALEONE” E LA SUA ARMATA
Dopo i tutto esaurito di “Bocca baciata non perde ventura” con David Riondino, “L’Avaro” di Molière con Alessandro Benvenuti diretto da Ugo Chiti, “Lucrezia Borgia: parto per tre matrimoni” con Barbara Bovoli, il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni prosegue sotto la direzione artistica di Giacomo Zito con altri appuntamenti per raccontare l’amore e la cultura all’insegna del gran teatro con Brancaleone e la sua Armata Il lato tragicomico dell’esistenza umana di e con Pippo Franco il 3 settembre e La Tentazione del Potere dialoghi immaginari tra Celestino V e Bonifacio VIII (da “ L’avventura d’un povero cristiano “ di Ignazio Silone)con Alessandro Haber e Ennio Fantastichini edesecuzioni musicali dal vivo Nicola Pignatiello, il 4 settembre. Con la regia di Giacomo Zito, la maschera comica di Pippo Franco, il 3 settembre nella scenografica cornice anagnina porterà l’indimenticabile storia di Brancaleone, di ritorno dalla Terra Santa. Grazie agli imprevisti che deve fronteggiare, l’atipico eroe si rende conto di aver vissuto metà della sua esistenza come uomo d’armi, mentre l’altra metà, quella dell’esperienza dell’amore e della visione spirituale dell’essere, gli è rimasta sconosciuta. Aiutato dal chierico Colombello, Brancaleone e la sua improbabile armata vivono una serie di avventure, al limite del grottesco, che portano il cavaliere verso una consapevolezza di sé sempre maggiore. Le sorprese si susseguono ad ogni scena dello spettacolo, e un finale inaspettato suggella le avventure dell’armata in una commedia ricca di azione e di spunti di riflessione che, cavalcando un umorismo – spesso involontario – rappresentano nel modo più sorprendente possibile il lato tragicomico dell’esistenza umana. Sulla scena un grande mattatore veste i panni della maschera inventata e interpretata da Vittorio Gassman: Pippo Franco. L’avventura d’un povero cristiano, ultima opera letteraria di Ignazio Silone con la quale vinse il Premio Campiello nel 1968, arriva al Festival di Teatro Medievale di Anagni il 4 settembre con La Tentazione del Potere recital di Alessandro Haber e Ennio Fantastichini. Nel testo campeggia il tema fondamentale del rapporto fra l’individuo e la Chiesa, e vuole quindi fornire una reinterpretazione attualizzata della burrascosa vicenda di Papa Celestino V, il papa del “gran rifiuto” che, dopo un certo periodo di pontificato, rinunciò alla carica per tornare a condurre una vita normale. Lo scontro tra Celestino e il suo successore Bonifacio VIII è lo scontro tra due atteggiamenti nei confronti del potere, entrambi “a fin di bene”. Le voci di due grandi interpreti del teatro e del cinema italiani come Haber e Fantastichini faranno rivivere quel momento travagliato della storia della Chiesa, che tante implicazioni ha peraltro avuto con la città di Anagni e con il territorio che la circonda.
“IO” DI FLAVIA MASTRELLA E ANTONIO REZZA A ROMA
Il 4 settembre a Villa Ada Roma Incontra il Mondo per il Roma Fringe Festival 2016 con Viteculture, Arci Roma e la direzione artistica di Fringe Italia, arriva sul palco uno dei simboli dell’avanguardia teatrale, la coppia Antonio Rezza/Flavia Mastrella, con uno dei suoi primi cavalli di battaglia: IO. (red)