Roma, 15 set – Il patron di Eataly, Oscar Farinetti, in una intervista a Repubblica, replica alle accuse di remare contro il made in Italy (“è la critica che mi ha ferito di più. Con quello che ho fatto per portare i veri prodotti alimentari tricolori nel mondo”) dopo che ha rivelato che l’azienda compra grano duro anche all’estero per fare pasta di alta qualità, specie in Canada e Usa: “In Italia produciamo 4 milioni di tonnellate di grano duro all’anno. Ma ce ne servono tra 7 e 8. Per fortuna, perché significa che vendiamo molta pasta nel mondo. Il risultato però è che dobbiamo importarlo per forza. E non solo per un problema di quantità. Il nostro Paese è troppo piccolo, ha solo lo 0,2% delle terre emerse e appena 14 milioni di ettari coltivabili. Ci sono aree più votate di noi ai cereali come Canada, Australia e Usa dove si riesce a fare coltura intensiva di buona qualità che dà granella con più proteine e glutine e meno ceneri, quello che serve per rendere la pasta elastica e tenerla al dente”.