(20 settembre 2016) C’è tempo fino al 31 ottobre per partecipare al premio “L’innovazione che parla italiano” che mira a promuovere e valorizzare Start up tecnologiche italiane che operano all’estero. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, e PNICube, Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition Locali, hanno infatti istituito il premio quale riconoscimento dell’alto valore innovativo di start-up tecnologiche fondate da cittadini italiani. L’invito a presentare candidature è rivolto – come si legge in una nota – a soci fondatori di start-up che operino in uno dei seguenti Paesi: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Cina, Rep. di Corea, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Israele, Messico, Paesi Bassi, Russia, Serbia, Spagna, USA, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Vietnam. Un riconoscimento, in sostanza, che vuole mettere in evidenza i ricercatori e gli startupper di successo italiani che si sono distinti all’estero. I bandi per la partecipazione sono stati lanciati a fine agosto ma c’è ancora tempo per candidarsi ed è possibile scaricare il modulo dai siti delle Ambasciate. (red)