Roma, 22 set -“Riconosciamo che il Ttip ha una vita difficile, ma è uno strumento fondamentale. L’analisi d’impatto che ha commissionato il Governo italiano all’inizio delle negoziazioni dimostra che nel caso di un Ttip molto ampio potremmo crescere di più dello 0,5 per cento all’anno come effetto del solo Ttip. È un’opportunità per bilanciare la globalizzazione, per avere la possibilità di dire ai Paesi cosiddetti BRICS che si sta formando un’area di libero scambio che ha degli standard che sono globali e se si vuole parteciparvi bisogna adottarli, riequilibrando una situazione che – questa sì – non è equilibrata”. Lo dice il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, nel question time alla Camera. “Come andrà il negoziato è molto difficile dirlo. Io personalmente ho detto che considero molto scarse le possibilità che si chiuda nell’amministrazione Obama, ma ciò non vuol dire revocare il mandato alla Commissione. È un altro discorso: vuol dire vedere se c’è l’opportunità politica. Certo, senza un riconoscimento delle indicazioni geografiche, senza una limitazione dell’italian sounding, senza un acceso al procurement, il trattato non può essere chiuso. Sostenere che il Ttip è importante è ben diverso dal dire che va chiuso a tutti i costi”.
(Sis)