Roma, 27 set – “Se una donna viene colpita da infarto le probabilità che al pronto soccorso le venga somministrata la terapia giusta è fortemente minore rispetto al caso in cui si tratti di un uomo. Perchè nei manuali di medicina continuano ad essere elencati i disturbi tipici di un paziente di sesso maschile (dolore al petto, piuttosto che quelli solitamente avvertiti dalle donne: mal di schiena, vertigini, difficoltà di respirazione). Le specificità femminili, che per tante malattie sono completamente diverse da quelle dei maschi – per sintomatologia, reazione ai farmaci, decorso della malattia, recidività – per decenni non sono state considerate, con il risultato che troppo spesso le donne subiscono terapie non idonee e non ideali al proprio stato di salute”. Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera e componente dell’Intergruppo parlamentare “Salute globale e diritti delle donne”, partecipando alla giornata di lavoro promossa dal direttivo di Rete Donne Italiane in Germania. Il convegno, dal titolo “Che genere di medicina. Medicina di genere: una prospettiva per le donne”, si è tenuto nel Kunstkraftwerk di Leipzig ed ha visto la partecipazione di numerose esperte/i in medicina e psicologia. (PO / Red)