Roma, 3 ott – “I cambiamenti geopolitici di questa epoca rappresentano il banco di prova della civiltà occidentale. Le nostre città, le nostre famiglie, le classi dei nostri figli e nipoti, sono destinate a colorarsi di altre realtà, a generarne di nuove, a fare i conti con tradizioni profondamente differenti. Più in generale la nostra cultura è dinanzi ad un bivio decisivo: è venuto il momento di fare delle scelte. Dobbiamo scegliere se dare valore concreto agli ideali sui quali abbiamo costruito la pace del nostro continente dopo la II guerra mondiale o se sacrificarli in nome della paura e dell’interesse; dobbiamo scegliere se la vita sia ancora e sempre un bene non negoziabile, e la sua difesa un valore assoluto, oppure no; dobbiamo scegliere se il diritto al futuro di un bambino di Aleppo sia minore di uno di Roma o Berlino”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, al convegno ‘Vedere gli stranieri’, in occasione della I Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione “Tocca a noi, siamo moralmente chiamati in causa. Non possiamo voltare le spalle alla più grande sfida del nostro tempo. Dobbiamo mantenere intatta la capacità di guardare questi barconi e riconoscere noi stessi negli stranieri a bordo, Papa Francesco direbbe “i nostri fratelli e le nostre sorelle”. Se non saremo in grado di farlo, e quindi di difendere la dignità dei migranti, falliremo anche nel preservare la nostra; se lasceremo prevalere l’ignoranza e la paura del diverso saremo inevitabilmente destinati al declino”.