Roma, 3 ott – “Il Trattato di Lisbona ha introdotto basi giuridiche per costruire un diritto penale e processuale europeo all’altezza delle sfide poste dalla criminalità organizzata, il terrorismo internazionale e l’economia illegale. Credo che ora sia necessario procedere con vigore sulla strada dell’armonizzazione in modo da fissare livelli di tutela comuni più elevati. Io penso che il livello di civiltà dell’Europa si misurerà sulla capacità di affrontare fenomeni di particolare allarme, come il terrorismo internazionale, soltanto con gli strumenti dello Stato di diritto, garantendo pienamente i diritti delle persone sottoposte ad indagini ed imputate”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento al convegno ‘Stato di diritto e stato dei diritti’ a Palazzo Madama. “Da un’ulteriore prospettiva io sono convinto (lo ripeto da quando ero Procuratore Nazionale Antimafia) che occorra soprattutto investire negli strumenti di cooperazione fra le autorità giudiziarie, di polizia e di intelligence. La stretta cooperazione fra di noi è la chiave per garantire sicurezza e serenità per i nostri cittadini. Io penso che sia necessario rilanciare le potenzialità offerte dal Trattato a questo proposito e chiedo a voi Ministri e sottosegretari agli Affari europei di impegnarvi a rafforzare al massimo gli strumenti di cooperazione istituzionale: penso a Eurojust, a Europol e alla Procura europea, sulla quale lo stato dei negoziati è deludente e frustrante”.