Roma, 4 ott – “L’Africa dopo tanti anni è una grandissima opportunità, e infatti l’Italia già guarda all’Africa non solo per tamponare i flussi migratori, ma soprattutto come una grande opportunità di cooperazione e sviluppo”. Lo sottolinea in un colloquio con Il Sole 24 Ore il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. E sottolinea: “Noi saremmo felicissimi se l’Europa passasse dalle parole ai fatti: quello che noi oggi chiediamo è anche un lavoro con tempi più rapidi su quelle che sono le cause più immediate dell’immigrazione”, “se l’Unione Europea decide di destinare – e noi siamo d’accordo -6 miliardi di euro, ripeto, 6 miliardi di euro, per aiutare la Turchia nella gestione dei flussi migratori, allora credo che debba fare uno sforzo anche nei confronti dei Paesi africani, anche se magari con un investimento economicamente meno rilevante”. Per la Somalia – evidenzia Gentiloni -ci sono un interesse e una disponibilità straordinari, e questo nonostante i rischi per la sicurezza che continuano ad esistere nel Paese… o pensiamo alla Nigeria fra 20 anni, da sola, avrà lo stesso numero di abitanti dell’intera Unione Europea. Dobbiamo renderci conto che da questi fenomeni epocali possono effettivamente nascere dei problemi, ma contemporaneamente ci sono anche dei mercati di dimensioni incredibili”. Il ministro sostiene anche che “occorre mobilitare la Banca Mondiale e coinvolgere istituzioni come la Sace per finanziare progetti credibili”.