Tokyo, 19 ott – La grande “originalità” delle espressioni artistiche è il carattere distintivo che accomuna i vincitori del Praemium Imperiale 2016, assegnato dalla Japan Art Association. Lo ha affermato a Tokyo l’ex-presidente del Consiglio Lamberto Dini durante la cerimonia per la consegna dell’ambito riconoscimento ai cinque artisti premiati: gli statunitensi Cindy Sherman e Martin Scorsese per la pittura e il teatro/cinema, la francese Annette Messager per la scultura, il brasiliano Paulo Mendes da Rocha per l’architettura e il lettone Gidon Kremer per la musica. Dini, uno dei sei consiglieri internazionali che presiedono i Comitati cui è assegnato il compito di proporre i candidati, ha sottolineato che le opere di Cindy Sherman ed Annette Messager esplorano “la profonda complessità della condizione umana” ed ha ricordato che negli ultimi anni il Comitato italiano ha presentato la candidatura dell’architetto Paulo Mendes da Rocha “divenuto famoso nel mondo per l’uso innovativo, audace e particolarmente originale del cemento e dell’acciaio”, “poiché le sue pregevoli strutture hanno indubbiamente influenzato l’evoluzione complessiva dell’architettura nel mondo”. Di Gidon Kremer poi Dini ha fra l’altro ricordato che “per descrivere le sue interpretazioni i critici musicali hanno detto che definirle perfette non è abbastanza”. Per Scorsese Dini ha affermato che nelle sue opere egli affronta temi come l’identità italo-americana, i concetti cattolici di colpa e redenzione, machismo, crimine moderno e violenza. “Il Comitato italiano, che lo ha candidato ogni anno a partire dal 2007, è particolarmente lieto che gli sia stato assegnato questo straordinario riconoscimento” ha detto l’ex premier che ha quindi definito “meravigliosa” la scelta del Five Arts Centre della Malesia come vincitore della Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti.
(PO / red)