“Più ci avviciniamo al 4 dicembre, più è naturale dimostrare come siano ingiuste le accuse strumentali contro questa riforma. Ormai è evidente a tutti che non c’è nessun rischio autoritario ma si semplifica il quadro istituzionale sulla base dei modelli degli altri Paesi”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella sua enews. “Ma più andiamo avanti e più è evidente che i leader del fronte del No usano l’appuntamento del 4 dicembre per tentare la spallata al Governo” continua il premier. “Vogliono tornare loro a guidare il Paese e si rendono conto che questa è l’ultima chance. Ecco perché da Berlusconi a D’Alema, da Monti a De Mita, da Dini a Cirino Pomicino fino a Brunetta, Grillo e Gasparri stanno tutti insieme in un fronte unico. Provate a chiedere loro su cosa andrebbero d’accordo: su nulla, probabilmente. Solo sul dire no. Ma l’Italia non si cambia con i no. L’Italia non va avanti seguendo chi sa solo criticare gli altri senza proporre un’alternativa. Ecco perché ogni giorno di più il referendum diventa un derby tra futuro e passato, tra speranza e nostalgia, tra chi vuole cambiare e chi preferisce non cambiare nulla” conclude Renzi. (red – 7 nov)